Risposta breve: la perizia di stima immobiliare è una relazione tecnica che descrive un immobile, indica il metodo utilizzato e determina un valore motivato a una data precisa. Può servire per vendita, mutuo, divisione ereditaria, separazione, contenzioso, bilancio o rivalutazione fiscale. Non tutte le perizie hanno però lo stesso valore: una relazione privata, una perizia asseverata, una perizia giurata e una consulenza tecnica disposta dal giudice rispondono a finalità diverse.
Prima di incaricare un professionista bisogna chiarire chi userà il documento e per quale procedimento. Una stima valida per negoziare il prezzo non sostituisce automaticamente la perizia richiesta dalla banca, dal tribunale o da una norma fiscale.
Guida aggiornata al 6 agosto 2026. Le indicazioni fiscali e processuali devono essere verificate sul caso concreto con tecnico, notaio, avvocato o commercialista.
Indice della guida
Che cos’è una perizia di stima immobiliare
La perizia è il risultato di un’attività professionale: il perito raccoglie documenti, esegue il sopralluogo, identifica il bene, analizza il mercato e motiva il valore conclusivo. Una relazione attendibile non si limita a indicare un prezzo al metro quadrato, ma rende comprensibili dati, ipotesi, verifiche, limiti e calcoli.
Il valore stimato non coincide necessariamente con:
- il prezzo richiesto nell’annuncio;
- il prezzo finale concordato tra venditore e compratore;
- la rendita o il valore catastale;
- il costo storico sostenuto dal proprietario;
- il valore assicurativo o di ricostruzione;
- il valore attribuito dalla banca alla garanzia.
Se stai valutando una vendita, una valutazione online dell’immobile a Roma può offrire un primo intervallo orientativo. Per decisioni legali, fiscali o creditizie occorre invece stabilire se serve una vera perizia firmata e con quali formalità.
Quando serve la perizia di stima
| Finalità | Documento normalmente utile | Chi lo utilizza |
|---|---|---|
| Vendita o acquisto | Stima privata motivata | Proprietario, acquirente, consulenti |
| Richiesta di mutuo | Perizia conforme alle procedure del finanziatore | Banca o intermediario |
| Divisione, eredità o separazione | Perizia condivisa, asseverata o consulenza di parte | Coeredi, parti, professionisti |
| Contenzioso | CTP di parte o CTU nominato dal giudice | Parti e autorità giudiziaria |
| Asta immobiliare | Relazione dell’esperto stimatore nominato nella procedura | Giudice, custode e offerenti |
| Rivalutazione fiscale di un terreno | Perizia giurata con requisiti di legge | Contribuente e amministrazione finanziaria |
| Operazioni societarie | Relazione richiesta dalla specifica norma o dall’organo competente | Società, soci, notaio e revisori |
La forma va quindi scelta prima di iniziare. Far giurare una relazione che il destinatario non richiede può aumentare costi e tempi senza renderla automaticamente più convincente; al contrario, una semplice valutazione commerciale non basta quando la legge prescrive una perizia giurata.
Perizia semplice, asseverata e giurata: differenze
Perizia semplice
È una relazione sottoscritta dal professionista. Deve indicare incarico, bene esaminato, documenti, sopralluogo, metodo, data di valutazione e conclusioni. Ha natura di elaborato tecnico di parte e la sua forza dipende da competenza del perito, qualità delle verifiche e trasparenza del procedimento.
Perizia asseverata
Con l’asseverazione il professionista dichiara formalmente la correttezza del proprio lavoro secondo la procedura adottata. Il termine è usato in contesti differenti e non identifica una formalità unica valida per ogni amministrazione. Prima di richiederla bisogna controllare il testo della norma, il bando, il contratto o le istruzioni dell’ente destinatario.
Perizia giurata
La perizia giurata è accompagnata dal giuramento previsto per lo specifico utilizzo. Non trasforma un’opinione tecnica in una verità incontestabile e non equivale a una consulenza tecnica d’ufficio. Il professionista resta responsabile delle dichiarazioni rese; in alcuni procedimenti speciali la legge richiama espressamente l’articolo 64 del Codice di procedura civile.
CTU e CTP nel processo civile
Il consulente tecnico d’ufficio è nominato dal giudice e opera nel processo secondo il quesito e le regole procedurali. Il consulente tecnico di parte assiste invece una parte e formula osservazioni tecniche. Una perizia privata prodotta in giudizio rimane un documento di parte: non acquisisce il ruolo della CTU solo perché è firmata o giurata.
Gli albi e i requisiti dei consulenti tecnici del giudice sono disciplinati dalle disposizioni di attuazione del Codice di procedura civile.
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Chi può redigere una perizia immobiliare
La competenza dipende dall’oggetto e dalla finalità. Per immobili e terreni l’incarico viene normalmente affidato, nei limiti delle rispettive competenze professionali, a geometri, architetti, ingegneri, periti industriali edili, agronomi o periti agrari. Alcune norme individuano tassativamente professionisti e iscrizioni richieste.
Prima dell’incarico verifica:
- iscrizione all’albo e competenza sul bene da stimare;
- esperienza nella specifica tipologia immobiliare e nella zona;
- assenza di conflitti d’interesse;
- copertura assicurativa professionale;
- accettazione del documento da parte di banca, tribunale, notaio o ufficio;
- preventivo, tempi, sopralluoghi e documenti inclusi.
Una conoscenza generica del mercato non sostituisce la competenza tecnica necessaria per verificare consistenza, stato manutentivo, conformità e vincoli.
Documenti e controlli necessari
Il fascicolo iniziale dovrebbe comprendere, quando pertinenti:
- atto di provenienza e dati dei titolari;
- visura catastale storica e planimetria vigente;
- titoli edilizi, varianti, condoni e sanatorie;
- agibilità disponibile e attestato di prestazione energetica;
- rilievo metrico e documentazione fotografica;
- contratti di locazione, vincoli, servitù e convenzioni;
- regolamento condominiale, spese e lavori deliberati;
- informazioni su ipoteche e altre formalità, se rilevanti;
- dati economici dell’immobile e comparabili di mercato;
- eventuali preventivi di regolarizzazione o ristrutturazione.
La visura catastale non prova la proprietà e la planimetria catastale non dimostra da sola la regolarità urbanistica. Se la perizia deve supportare una compravendita, il professionista deve dichiarare quali controlli ha realmente eseguito e quali documenti non erano disponibili.
Come si determina il valore
Confronto di mercato
Il metodo comparativo confronta l’immobile con compravendite o offerte attendibili di beni simili, correggendo differenze di zona, superficie, piano, ascensore, stato, esposizione, pertinenze, occupazione e data. È essenziale spiegare origine e selezione dei comparabili.
Metodo reddituale
Per immobili destinati a produrre reddito si analizzano canoni sostenibili, tasso di occupazione, costi, rischi e rendimento. Il risultato dipende dalle ipotesi: usare ricavi lordi eccezionali o ignorare spese e periodi vuoti può sovrastimare il bene.
Metodo del costo
Il valore può essere ricostruito considerando costo di sostituzione o riproduzione, terreno, vetustà e deprezzamenti. È utile per immobili particolari o con pochi confronti, ma non coincide automaticamente con quanto il mercato è disposto a pagare.
Le Linee guida ABI sulle valutazioni immobiliari, aggiornate nel 2025, richiamano indipendenza, competenza, documentazione e tracciabilità nelle perizie destinate alle garanzie creditizie.
Perizia per il mutuo: cosa sapere
La banca incarica o accetta il valutatore secondo le proprie procedure. Il perito verifica il bene e stima il valore utilizzabile come garanzia, ma non decide da solo se il finanziamento sarà concesso. La banca considera anche reddito, merito creditizio, rapporto tra prestito e valore e politiche interne.
La perizia bancaria:
- non è un certificato generale di conformità urbanistica;
- non garantisce all’acquirente l’assenza di vizi;
- può attribuire un valore diverso dal prezzo concordato;
- può richiedere integrazioni o regolarizzazioni;
- resta distinta dalla valutazione commerciale del venditore.
Perizia giurata e rivalutazione fiscale dei terreni nel 2026
La legge di bilancio 2025 ha reso strutturale la possibilità di rideterminare il costo fiscale di terreni e partecipazioni posseduti al 1° gennaio dell’anno in cui si esercita l’opzione. Per i terreni, il valore è determinato con perizia giurata redatta da professionisti indicati dalla legge.
In base alla disciplina vigente nel 2026, la perizia e il giuramento devono essere completati entro il 30 novembre dell’anno di opzione; entro la stessa data si versa l’imposta sostitutiva del 18% sul valore periziato, in unica soluzione o con la prima di massimo tre rate annuali di pari importo. Le rate successive sono soggette agli interessi previsti dalla norma.
La fonte primaria è la legge n. 207/2024, articolo 1, comma 30; le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sulla rivalutazione dei terreni illustrano dichiarazione, perizia e versamenti.
Attenzione: una normale stima di mercato di un appartamento non produce questa rivalutazione fiscale. Prima di procedere bisogna confrontare imposta sostitutiva, plusvalenza attesa, costi della perizia e data prevista di vendita con il commercialista o il notaio.
La perizia cambia tasse, rendita catastale o prezzo?
No, non automaticamente. Il valore espresso dal perito è riferito allo scopo dell’incarico. Da solo non modifica la rendita catastale, non corregge la planimetria, non sana abusi, non cancella ipoteche e non obbliga le parti a vendere a quel prezzo.
Può però diventare rilevante quando una specifica norma le attribuisce effetti fiscali o quando viene utilizzata per motivare valori in divisioni, conferimenti, bilanci o controversie. Ogni operazione richiede di verificare base imponibile, soggetti, data di riferimento e formalità previste.
Quanto costa e quanto dura una perizia
Non esiste un prezzo unico. Il preventivo dipende da superficie, numero di unità, destinazione, sopralluoghi, accesso agli atti, ricerca dei comparabili, complessità urbanistica, finalità giudiziale o fiscale, urgenza e responsabilità assunta.
Chiedi che il preventivo distingua:
- onorario professionale;
- spese vive e accessi documentali;
- rilievi, misurazioni e prestazioni specialistiche;
- eventuali formalità di asseverazione o giuramento;
- imposte, bolli e diritti applicabili;
- numero di copie, integrazioni e aggiornamenti.
La perizia non ha una scadenza universale, ma fotografa valore e condizioni a una data. Un cambiamento del mercato, dello stato dell’immobile, dei contratti, della normativa o dei documenti può richiedere un aggiornamento.
Checklist per affidare l’incarico
- Definisci scopo, destinatario e data di riferimento.
- Chiedi al destinatario forma, professionista e standard richiesti.
- Raccogli provenienza, catasto, urbanistica e dati economici.
- Concorda sopralluogo, controlli e limiti dell’incarico.
- Richiedi un preventivo scritto con spese e tempi.
- Verifica che metodo, comparabili e correzioni siano spiegati.
- Controlla che difformità e documenti mancanti siano dichiarati.
- Fai aggiornare la perizia se cambiano dati essenziali.
Per organizzare vendita, documenti, rendimento e strategia dell’immobile puoi consultare i servizi dedicati ai proprietari.
Errori da evitare
- Confondere una valutazione online con una perizia tecnica.
- Scegliere il tipo di perizia senza chiedere cosa accetta il destinatario.
- Stimare solo con quotazioni medie di zona.
- Ignorare occupazione, abusi, vincoli o lavori condominiali.
- Considerare la perizia bancaria una garanzia completa per l’acquisto.
- Credere che il giuramento renda il valore indiscutibile.
- Usare una perizia vecchia dopo forti variazioni di mercato.
- Applicare la rivalutazione fiscale senza calcolare la convenienza.
Domande frequenti
La perizia di stima è obbligatoria per vendere casa?
Di regola no. È però utile per motivare il prezzo e può essere richiesta in operazioni particolari, contenziosi, mutui o procedure previste dalla legge.
Una perizia giurata vale più di una semplice?
Ha formalità e responsabilità ulteriori, ma non è automaticamente più adatta. Conta la finalità: il destinatario deve richiederla o accettarla.
Chi paga la perizia del mutuo?
Dipende dal contratto e dall’offerta bancaria. Il costo può essere addebitato al richiedente o incluso nelle condizioni del finanziamento; va controllato nel prospetto informativo.
Perizia e valutazione immobiliare sono la stessa cosa?
Entrambe stimano un valore, ma la perizia è una relazione tecnica strutturata, firmata e destinata a uno scopo definito. Una valutazione orientativa può essere più rapida e meno documentale.
La perizia può sanare una difformità?
No. Può rilevarla, descriverla e stimarne l’impatto, ma la regolarizzazione richiede la procedura edilizia o catastale appropriata.
Quando conviene rivalutare fiscalmente un terreno?
Solo dopo un calcolo comparativo tra imposta sostitutiva, costo storico, valore periziato, plusvalenza probabile e tempi di vendita. Non è conveniente in modo automatico.
Fonti istituzionali
- Normattiva — legge n. 207/2024, rivalutazione annuale di terreni e partecipazioni
- Agenzia delle Entrate — rivalutazione dei terreni nelle istruzioni 2026
- Normattiva — articolo 64 del Codice di procedura civile
- Normattiva — disposizioni sugli albi dei consulenti tecnici
- ABI — Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia
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