Il vecchio Tax Credit Alberghiero al 65% non è un bonus aperto nel 2026. Le finestre per richiedere l’agevolazione nata per la riqualificazione delle strutture ricettive e poi prorogata negli anni passati sono chiuse. Anche il successivo incentivo PNRR IFIT, spesso chiamato “tax credit turismo 80%”, non accetta nuove domande: l’ultima finestra si è conclusa il 30 marzo 2022.
Al 3 agosto 2026 esiste però una misura nazionale attiva per investimenti turistici: GreenTour, con domande fino alle ore 17:00 del 15 settembre 2026 e programmi da 1 a 15 milioni di euro. Non è la proroga del vecchio bonus alberghi e non consiste soltanto in un credito d’imposta. Questa guida distingue le misure, chiarisce chi può ancora fare domanda e indica i controlli da svolgere prima di impegnare le spese.
Indice della guida
Tax Credit Alberghiero 2026: risposta immediata
| Misura | Stato al 3 agosto 2026 | Che cosa significa |
|---|---|---|
| Vecchio Tax Credit riqualificazione alberghi 30%/65% | Scaduto | Non esiste una nuova domanda 2026 né un click day corrente |
| IFIT PNRR: credito fino all’80% + contributo | Chiuso | Domande presentabili dal 28 febbraio al 30 marzo 2022; le novità successive riguardano i beneficiari ammessi |
| FRI-Tur | Chiuso a nuove domande | La proroga al 31 agosto 2026 riguarda il completamento degli investimenti già agevolati, su richiesta |
| GreenTour | Attivo | Domande dal 15 luglio al 15 settembre 2026 per programmi da 1 a 15 milioni di euro |
La presenza di un codice tributo, di un decreto di erogazione o di una proroga dei lavori non dimostra che una misura sia aperta. Prima di usare la parola “bonus” occorre distinguere tra nuove domande, gestione dei progetti già ammessi e utilizzo di crediti già concessi.
Che cos’era il vecchio Tax Credit Alberghiero
Il credito per la riqualificazione delle imprese alberghiere fu introdotto dall’articolo 10 del DL 83/2014 e modificato e rifinanziato negli anni successivi. Le versioni della misura hanno previsto aliquote, beneficiari, periodi di spesa e modalità di utilizzo differenti. Il dato del 30%, quello del 65%, il limite di 200.000 euro e i vecchi click day appartengono quindi a specifiche edizioni storiche, non a una regola permanente.
Gli interventi potevano riguardare, secondo l’edizione applicabile, riqualificazione edilizia, efficienza energetica, eliminazione delle barriere architettoniche, misure antisismiche e acquisto di arredi. Ma l’esistenza di una spesa astrattamente agevolabile non consentiva di chiedere il credito fuori dalla finestra prevista.
Perciò nel 2026 sono scorrette indicazioni come:
- “il bonus alberghi è prorogato fino al 2020” presentata come notizia attuale;
- “basta fare i lavori e compensare il credito in F24”;
- “il click day 2020 è ancora utilizzabile”;
- “tutti gli arredi o tutte le ristrutturazioni danno diritto al 65%”;
- “hotel, campeggi, agriturismi e case vacanze accedono sempre alle stesse condizioni”.
Un’impresa che abbia ottenuto in passato l’agevolazione deve seguire il provvedimento riferito alla propria edizione per utilizzo, controlli e conservazione dei documenti. Questo non equivale a una riapertura per nuovi richiedenti.
IFIT: il tax credit turismo fino all’80% è chiuso
IFIT, previsto dall’articolo 1 del DL 152/2021 nell’ambito del PNRR, è una misura diversa dal vecchio Tax Credit Alberghiero. Prevedeva:
- un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a 40.000 euro, con possibili maggiorazioni secondo le regole della misura;
- un credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili, al netto del contributo.
La pagina ufficiale di Invitalia dedicata a IFIT indica lo stato “Chiuso” e riporta la finestra dal 28 febbraio al 30 marzo 2022. Di conseguenza, nel 2026 non è possibile iniziare un progetto e presentare una nuova domanda IFIT.
Che cosa è cambiato nel 2025
Nell’ottobre 2025 il Ministero del Turismo ha comunicato l’estensione delle modalità di utilizzo del beneficio fiscale per le strutture già riqualificate tramite IFIT. L’aggiornamento riguarda i beneficiari della misura e l’impiego del credito riconosciuto; non riapre la procedura. È possibile consultare il comunicato ufficiale del Ministero del Turismo.
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FRI-Tur: bando chiuso, proroga solo per progetti ammessi
FRI-Tur è il Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo nel turismo. La misura combina un contributo diretto alla spesa, fino al 35% dei costi ammissibili secondo i limiti applicabili, e un finanziamento agevolato CDP allo 0,5% nominale annuo.
L’ultima finestra indicata da Invitalia si è aperta il 1° luglio 2024 e si è chiusa il 12 settembre 2024. La scheda ufficiale riporta infatti lo stato FRI-Tur “Chiuso”.
Il DL 107/2026 ha differito al 31 agosto 2026 il termine di conclusione degli investimenti per i progetti già presentati e ammessi. Invitalia precisa che l’estensione non è automatica: viene formalizzata dopo un’apposita richiesta dell’impresa beneficiaria. Questa scadenza non è un termine per inviare una nuova domanda.
GreenTour 2026: la misura attiva
GreenTour è promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia. La dotazione è di 109 milioni di euro; il 60% delle risorse è destinato alle PMI e almeno il 25% alle piccole e microimprese. Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 15 luglio alle ore 17:00 del 15 settembre 2026.
La misura è attiva, ma non è adatta a ogni ristrutturazione: finanzia programmi compresi tra 1 milione e 15 milioni di euro. Le informazioni aggiornate e l’accesso alla procedura sono nella scheda ufficiale GreenTour di Invitalia.
A chi si rivolge
Possono presentare domanda le imprese italiane e le imprese estere con sede in Italia, di ogni dimensione, che svolgono attività turistica. Sono ammesse anche imprese attive da almeno tre anni in altri settori che dimostrino di avere realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche.
Può presentare domanda anche il proprietario della struttura, purché costituito in forma di impresa e avvalendosi dei requisiti del gestore. Sono previsti inoltre programmi congiunti tramite contratto di rete, nel rispetto delle condizioni del decreto e dell’avviso.
La semplice proprietà di un appartamento destinato a locazione turistica privata non rende automaticamente beneficiari. Occorre verificare forma di impresa, codice attività, sede, disponibilità dell’immobile, requisiti del gestore e tutte le condizioni soggettive dell’avviso.
Che cosa finanzia
Il programma deve essere avviato dopo la presentazione della domanda e deve essere rivolto prevalentemente a:
- miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche;
- produzione di energia da fonti rinnovabili.
Questi interventi “trainanti” devono rappresentare almeno il 51% delle spese ammissibili. Possono essere affiancati da investimenti “trainati” per digitalizzazione, filiere turistiche, criteri ESG, automazione, misurazione intelligente dei consumi e altri interventi accessori previsti. Alcuni servizi di consulenza sono ammissibili alle condizioni stabilite.
Non basta quindi inserire pannelli fotovoltaici in un progetto prevalentemente edilizio o di arredo: il rapporto tra le categorie di spesa e l’ammissibilità di ogni voce deve risultare dal piano e dalla documentazione tecnica.
Quali agevolazioni concede
Nei limiti delle intensità massime applicabili secondo il regolamento GBER o il regime de minimis, l’agevolazione complessivamente concessa è composta da un mix predefinito:
- 54% contributo a fondo perduto;
- 46% finanziamento agevolato.
Queste percentuali descrivono la composizione dell’agevolazione concessa, non autorizzano a concludere che il 100% di qualunque investimento sia sempre coperto. Intensità, spese ammissibili, aiuti già ricevuti, dimensione e localizzazione dell’impresa incidono sul risultato.
Non è un click day
Le domande sono valutate secondo una graduatoria e i criteri dell’avviso. L’ordine di istruttoria dipende dai punteggi e dalle risorse disponibili, non dalla sola velocità del clic. Ciò rende decisivi qualità del piano, risparmio energetico dimostrabile, solidità finanziaria e completezza della domanda.
Tax credit, contributo e finanziamento: differenze
| Strumento | Effetto | Errore da evitare |
|---|---|---|
| Credito d’imposta | Credito fiscale utilizzabile secondo legge e provvedimento, spesso in compensazione | Trattarlo come denaro immediatamente disponibile o ignorare capienza, controlli e limiti F24 |
| Contributo a fondo perduto | Somma erogata senza obbligo ordinario di rimborso, se condizioni e progetto vengono rispettati | Confonderlo con il 100% della spesa o non considerare revoche e rendicontazione |
| Finanziamento agevolato | Debito a condizioni migliori del mercato | Escluderlo dal piano finanziario perché “agevolato” |
| Detrazione fiscale | Riduzione dell’imposta secondo aliquota e rate previste | Applicare automaticamente i bonus per persone fisiche a un’impresa alberghiera |
La corretta contabilizzazione del beneficio, la sua eventuale imponibilità e il momento di rilevazione dipendono da natura dell’aiuto, regime contabile e provvedimento di concessione. Vanno definiti con il commercialista prima di costruire il cash flow.
Spese ammissibili: perché non esiste una lista universale
Manutenzione straordinaria, restauro, efficienza energetica, barriere architettoniche, impianti, arredi e digitalizzazione ricorrono in molti bandi, ma con definizioni e limiti diversi. Per ogni voce occorre controllare:
- data da cui la spesa può essere avviata;
- soggetto che emette e riceve la fattura;
- titolo di disponibilità dell’immobile;
- titolo edilizio e autorizzazioni;
- pagamenti tracciabili e conto dedicato quando richiesto;
- preventivi e criteri di congruità;
- IVA recuperabile o non recuperabile;
- massimali per categoria;
- divieto o limiti di cumulo con altri aiuti;
- mantenimento di beni, attività e occupazione per il periodo richiesto.
Firmare un ordine, versare un acconto o iniziare i lavori prima della data ammessa può compromettere l’intero progetto. Per GreenTour, Invitalia indica espressamente che il programma deve essere avviato dopo la domanda.
Cumulo e aiuti di Stato
Non si può sommare liberamente GreenTour, crediti fiscali e altri contributi sulle stesse spese. L’avviso va letto insieme alle regole GBER o de minimis, alle intensità massime per dimensione d’impresa e territorio e alle condizioni dell’altro incentivo.
Prima della domanda prepara una matrice per singola fattura con:
- spesa e imponibile;
- misura a cui viene imputata;
- percentuale di aiuto;
- eventuali altri aiuti sulla stessa voce;
- massimale disponibile;
- trattamento dell’IVA;
- documento che prova il rispetto del principio di cumulo.
La verifica deve coinvolgere consulente incentivi e commercialista; per gli aspetti tecnici ed energetici servono professionisti abilitati.
Checklist prima di presentare una domanda GreenTour
- Verificare il beneficiario: forma d’impresa, attività, sede, dimensione e requisiti del gestore.
- Verificare l’immobile: proprietà o disponibilità, regolarità, vincoli, destinazione e autorizzazioni.
- Definire il programma: investimento unitario tra 1 e 15 milioni di euro.
- Rispettare il 51%: interventi energetici o rinnovabili trainanti almeno pari alla soglia prevista.
- Non avviare le spese in anticipo: controllare ordini, contratti, acconti e consegne.
- Costruire la copertura finanziaria: contributo e finanziamento non eliminano fabbisogno di cassa e anticipazioni.
- Verificare aiuti e cumulo: Registro Nazionale Aiuti, de minimis, GBER e altre misure.
- Preparare dati energetici: situazione iniziale, interventi, risparmio e produzione attesi.
- Calcolare il punteggio: usare i criteri dell’avviso, senza affidarsi alla velocità di invio.
- Inviare entro la scadenza: ore 17:00 del 15 settembre 2026, salvo modifiche ufficiali.
Una casa vacanze può ottenere questi incentivi?
Dipende dalla misura e dalla natura dell’attività. Una locazione turistica privata non è automaticamente un’impresa turistica e non va assimilata a un albergo. Una CAV può essere gestita in forma imprenditoriale o non imprenditoriale secondo la disciplina regionale, ma il bando può richiedere ulteriori requisiti: codice ATECO, iscrizione, bilanci, fatturato, disponibilità dell’immobile e autorizzazioni.
Per inquadrare correttamente la struttura consulta la guida su casa vacanze imprenditoriale e non imprenditoriale e quella sui requisiti delle case vacanze a Roma. La qualifica amministrativa e quella fiscale vanno verificate separatamente.
Domande frequenti
Il Tax Credit Alberghiero 65% è stato prorogato al 2026?
No. Il vecchio credito al 65% appartiene a precedenti periodi agevolati. Non risulta una finestra 2026 per nuove domande con quelle regole.
Posso chiedere oggi il tax credit IFIT all’80%?
No. Invitalia indica la misura come chiusa; le domande potevano essere presentate tra il 28 febbraio e il 30 marzo 2022. Le disposizioni successive sull’utilizzo interessano i beneficiari già ammessi.
La proroga FRI-Tur al 31 agosto 2026 riapre il bando?
No. Riguarda il termine di conclusione degli investimenti dei progetti agevolati e richiede una domanda di proroga del beneficiario. La finestra per le nuove domande è chiusa.
GreenTour copre qualsiasi ristrutturazione alberghiera?
No. Il programma deve rispettare soglie, beneficiari, categorie e criteri dell’avviso; almeno il 51% delle spese ammissibili deve riguardare gli interventi trainanti di efficienza energetica o produzione da fonti rinnovabili.
Una piccola struttura può partecipare?
Le micro e piccole imprese rientrano tra i destinatari e hanno una quota di risorse riservata, ma il programma minimo è di un milione di euro. Per investimenti inferiori bisogna cercare misure diverse e verificare bandi regionali o generalisti effettivamente aperti.
Posso iniziare i lavori mentre preparo la domanda?
Per GreenTour il programma deve essere avviato dopo la presentazione. Anche ordini, acconti o contratti possono rilevare come avvio: occorre un controllo documentale prima di assumere impegni.
Conclusione
Nel 2026 il vecchio Tax Credit Alberghiero non è stato riaperto. IFIT e FRI-Tur sono chiusi a nuove domande; proroghe e aggiornamenti riguardano i beneficiari esistenti. L’opportunità nazionale attiva verificata è GreenTour, con programma minimo da un milione di euro e scadenza 15 settembre 2026.
Per evitare investimenti non agevolabili, la sequenza corretta è: verificare il bando ufficiale, qualificare impresa e immobile, controllare cumulo e data di avvio, costruire il piano tecnico-finanziario e soltanto dopo assumere gli impegni di spesa.
Contenuto informativo generale, non sostitutivo di consulenza fiscale, legale, tecnica o di finanza agevolata. Stato, risorse e termini dei bandi possono cambiare: verificare sempre le pagine ufficiali prima della domanda.
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