Aggiornato al 3 agosto 2026. Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa aiuta alcune categorie di acquirenti a ottenere un finanziamento per l’abitazione principale grazie a una garanzia pubblica gestita da Consap. Non è però un contributo in denaro, non è uno sconto fiscale e non obbliga la banca a concedere il mutuo.
Nel 2026 la disciplina è cambiata anche per effetto del Piano Casa: dal 3 agosto sono ammesse nuove categorie legate alla disabilità grave. Questa guida chiarisce chi può accedere, quanto copre la garanzia, quali immobili sono ammessi e come presentare correttamente la domanda.
Indice della guida
Fondo prima casa 2026: requisiti in sintesi
| Elemento | Regola principale |
|---|---|
| Finalità | Acquisto dell’abitazione principale; acquisto con ristrutturazione ed efficientamento energetico; alcuni casi di accollo da frazionamento |
| Importo massimo del mutuo | 250.000 euro |
| Garanzia ordinaria | 50% della quota capitale del finanziamento tempo per tempo in essere |
| Garanzia elevata | Fino all’80%, 85% o 90% quando ricorrono categoria, ISEE e condizioni richieste |
| Immobili esclusi | Categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e immobili con caratteristiche di lusso previste dalla normativa |
| Domanda | Alla banca o all’intermediario aderente, insieme alla domanda di mutuo |
| Validità delle garanzie elevate | Disciplina prorogata, per le domande ammesse, fino al 31 dicembre 2027 |
La fonte operativa da controllare prima di presentare la pratica è la pagina ufficiale del Fondo Prima Casa Consap, aggiornata il 28 luglio 2026.
Che cos’è il Fondo di garanzia prima casa
Il Fondo è stato istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze dall’articolo 1, comma 48, lettera c), della legge 147/2013. Consap gestisce lo strumento e verifica le richieste trasmesse dalle banche e dagli intermediari finanziari aderenti.
La garanzia pubblica riduce una parte del rischio assunto dal finanziatore. Può quindi facilitare l’accesso al credito, in particolare quando il richiedente dispone di un anticipo limitato, ma non sostituisce la valutazione bancaria.
Cosa non fa il Fondo
- non paga una parte del prezzo della casa;
- non cancella il debito del mutuatario;
- non garantisce l’approvazione della domanda;
- non determina automaticamente tasso, durata o rata;
- non coincide con le agevolazioni fiscali “prima casa”;
- non copre un finanziamento destinato soltanto alla ristrutturazione.
Chi può accedere al Fondo nel 2026
Dal 1° gennaio 2025 l’accesso è riservato alle categorie individuate dalla legge. Non basta quindi acquistare la prima abitazione: il richiedente deve rientrare in almeno una categoria ammessa e rispettare anche i requisiti generali.
Categorie ammesse
- giovani coppie coniugate o conviventi more uxorio, con nucleo costituito da almeno due anni, nelle quali almeno un componente non abbia compiuto 36 anni;
- nuclei monogenitoriali con figli minori;
- conduttori di alloggi popolari di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati;
- giovani che non abbiano compiuto 36 anni;
- famiglie con tre figli di età inferiore a 21 anni e ISEE non superiore a 40.000 euro;
- famiglie con quattro figli di età inferiore a 21 anni e ISEE non superiore a 45.000 euro;
- famiglie con almeno cinque figli di età inferiore a 21 anni e ISEE non superiore a 50.000 euro.
Per la giovane coppia, la FAQ ufficiale Consap precisa che il matrimonio deve durare da almeno due anni oppure, per i conviventi, deve essere documentabile la medesima residenza da almeno due anni.
Nuove categorie dal 3 agosto 2026
La legge 2 luglio 2026, n. 116, ha esteso l’accesso al Fondo:
- alle persone con disabilità permanente accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992;
- ai componenti di un nucleo nel quale conviva da almeno due anni un figlio, una figlia, un fratello o una sorella del richiedente con la medesima disabilità permanente accertata.
Per queste categorie la garanzia è pari al 50% e può essere elevata all’80% quando l’ISEE del richiedente non supera 40.000 euro annui. La novità è operativa dal 3 agosto 2026, come indicato nel comunicato ufficiale Consap.
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Il requisito di non possedere altre abitazioni
Alla data della domanda il richiedente non deve essere proprietario di altri immobili a uso abitativo, né in Italia né all’estero. La regola del Fondo è specifica e non va confusa con quella prevista per le imposte agevolate sull’acquisto “prima casa”.
È prevista un’eccezione per l’abitazione acquisita per successione a causa di morte, anche in comunione con altri successori, quando sia concessa gratuitamente in uso a genitori o fratelli. Consap chiarisce inoltre che la nuda proprietà impedisce normalmente l’accesso, salvo l’ipotesi ereditaria indicata, mentre il solo usufrutto non è di per sé ostativo, fermi gli altri requisiti.
Quanto copre la garanzia Consap
La percentuale non si calcola sul prezzo della casa ma sulla quota capitale del finanziamento, tempo per tempo in essere. Il livello ordinario è il 50%.
Per le categorie prioritarie diverse da quelle legate alla disabilità, la garanzia elevata richiede normalmente un mutuo superiore all’80% del prezzo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori finanziati, oltre al rispetto del limite ISEE applicabile. La disciplina rafforzata è prorogata al 31 dicembre 2027.
| Categoria | ISEE massimo per la misura elevata | Garanzia massima prevista |
|---|---|---|
| Under 36, giovane coppia, nucleo monogenitoriale, conduttore di alloggio popolare | 40.000 euro | Fino all’80% |
| Nucleo con 3 figli under 21 | 40.000 euro | Fino all’80% |
| Nucleo con 4 figli under 21 | 45.000 euro | Fino all’85% |
| Nucleo con almeno 5 figli under 21 | 50.000 euro | Fino al 90% |
| Persona con disabilità grave o familiare convivente ammesso | 40.000 euro | Fino all’80% |
La tabella sintetizza i massimali, ma l’inquadramento deve essere confermato sul modulo vigente e dalla banca: percentuale di finanziamento, prezzo, oneri finanziati, ISEE e composizione familiare incidono sul risultato.
Cosa significa mutuo superiore all’80% del prezzo
È il rapporto spesso chiamato loan-to-value o LTV. Se la casa costa 200.000 euro e il mutuo richiesto è 170.000 euro, il rapporto è pari all’85%, prima di considerare gli oneri accessori ammessi. La percentuale di garanzia del Fondo, invece, è un dato diverso: indica quanta quota capitale è coperta dalla garanzia pubblica nei confronti della banca.
Secondo Consap, tra gli oneri accessori possono rientrare, se finanziati, istruttoria, perizia, incasso rata, intermediazione creditizia, spese notarili e imposte. Il finanziamento complessivo deve comunque restare entro il valore dell’immobile risultante dalla perizia.
Quali immobili e operazioni sono ammessi
L’immobile deve trovarsi in Italia ed essere destinato ad abitazione principale del mutuatario. Nel contratto di acquisto e nel mutuo deve risultare questa destinazione.
Non sono ammessi gli immobili appartenenti alle categorie catastali:
- A/1, abitazioni di tipo signorile;
- A/8, ville;
- A/9, castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico.
Sono esclusi anche gli immobili con caratteristiche di lusso individuate dal decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 agosto 1969, n. 1072. Non esiste invece nel Fondo un limite generale di 95 m²: questa indicazione, diffusa in alcune vecchie guide, non compare tra i requisiti Consap vigenti.
Finalità finanziabili
- acquisto dell’immobile da destinare ad abitazione principale;
- acquisto accompagnato da ristrutturazione che aumenti l’efficienza energetica;
- acquisto con accollo derivante dal frazionamento del mutuo concesso al costruttore.
Non è ammesso un mutuo per sola ristrutturazione senza contestuale acquisto. È invece possibile acquistare in asta, se sono rispettati requisiti e termini. Non è finanziabile l’acquisto della sola nuda proprietà.
Come presentare la domanda
- Verificare la categoria ammessa, le proprietà abitative e l’ISEE necessario.
- Individuare una banca aderente consultando l’elenco aggiornato pubblicato da Consap.
- Chiedere una pre-valutazione creditizia e confrontare TAEG, rata, durata, costi e condizioni.
- Compilare il modulo vigente e consegnarlo alla banca insieme alla domanda di mutuo.
- Allegare il documento di identità; per i cittadini stranieri, passaporto e permesso di soggiorno secondo le istruzioni Consap.
- Attendere l’istruttoria senza assumere che l’ammissione al Fondo equivalga all’erogazione.
La domanda non va inviata dal cittadino direttamente a Consap. È la banca a trasmetterla telematicamente.
Tempi della procedura
Dopo la ricezione della richiesta trasmessa dal finanziatore, Consap comunica alla banca l’esito dell’istruttoria entro 20 giorni. In caso di ammissione, la banca ha poi 90 giorni per comunicare a Consap il perfezionamento del mutuo oppure la mancata erogazione.
Questi sono termini del rapporto operativo con il Fondo, non una promessa sulla durata complessiva della compravendita. Perizia, verifica reddituale, controlli antiriciclaggio, relazione notarile e completezza dei documenti possono incidere sui tempi reali.
La banca può rifiutare il mutuo?
Sì. La concessione del finanziamento resta soggetta alla valutazione autonoma ed esclusiva della banca. La garanzia pubblica non elimina l’analisi di reddito, stabilità lavorativa, sostenibilità della rata, storia creditizia, valore di perizia e conformità dell’immobile.
Le banche aderenti si impegnano a non richiedere garanzie aggiuntive non assicurative oltre all’ipoteca e alla garanzia del Fondo, nei limiti della normativa. Ciò non impedisce alla banca di rifiutare la pratica o proporre un importo inferiore se ritiene il finanziamento non sostenibile.
Cosa succede se il mutuatario non paga
La garanzia protegge il finanziatore, non libera il debitore. In caso di inadempimento, il Fondo può liquidare alla banca quanto dovuto entro la copertura concessa; dopo il pagamento, acquisisce il diritto di recuperare dal mutuatario le somme versate.
Il debito resta quindi dovuto e il recupero può avvenire anche mediante iscrizione a ruolo. Presentare il Fondo come un’assicurazione gratuita che “paga il mutuo” in caso di difficoltà è scorretto.
Fondo Consap e bonus fiscale prima casa: differenze
| Misura | Effetto | Chi decide o gestisce |
|---|---|---|
| Fondo Prima Casa | Garanzia pubblica su una parte della quota capitale del mutuo | Consap e banca aderente |
| Agevolazione fiscale “prima casa” | Imposte ridotte sull’atto di acquisto se ricorrono i requisiti | Normativa tributaria, notaio e Agenzia delle Entrate |
| Detrazione interessi del mutuo | Detrazione Irpef nei limiti e alle condizioni previste | Dichiarazione dei redditi |
L’agevolazione fiscale straordinaria “prima casa under 36” non è un bonus generalizzato per gli atti stipulati nel 2026: la misura riguardava il periodo previsto dalle norme emergenziali e una proroga limitata a determinate pratiche con preliminare registrato entro il 31 dicembre 2023 e rogito entro il 31 dicembre 2024. Restano invece le ordinarie agevolazioni “prima casa”, se si possiedono i requisiti. Per i dettagli fiscali è opportuno consultare la sezione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e il notaio.
Documenti da preparare prima di fare un’offerta
- documento di identità e codice fiscale;
- ISEE in corso di validità, se necessario per la garanzia elevata;
- documentazione reddituale e lavorativa richiesta dalla banca;
- prova della composizione del nucleo e dei requisiti della categoria;
- informazioni su eventuali proprietà, quote, successioni e immobili esteri;
- proposta o preliminare con clausole coerenti con il finanziamento;
- documentazione catastale, urbanistica ed energetica dell’immobile;
- preventivo dei lavori, se acquisto e riqualificazione energetica fanno parte dello stesso finanziamento.
Una proposta d’acquisto non dovrebbe essere firmata contando sulla sola esistenza del Fondo. È prudente coordinare condizione sospensiva del mutuo, tempi Consap, termine del preliminare e data del rogito con banca, agente immobiliare e notaio.
Errori frequenti da evitare
- confondere la garanzia Consap con un contributo a fondo perduto;
- pensare che tutti gli acquirenti possano accedere nel 2026;
- credere che la garanzia elevata spetti automaticamente a ogni under 36;
- applicare il falso limite generale di 95 m²;
- ignorare quote immobiliari, nuda proprietà o immobili posseduti all’estero;
- inviare la domanda direttamente a Consap;
- confondere l’ammissione alla garanzia con l’approvazione del mutuo;
- firmare scadenze contrattuali incompatibili con istruttoria e perizia;
- considerare ancora operativo nel 2026 il vecchio bonus fiscale under 36.
Domande frequenti
Il Fondo finanzia il 100% del prezzo?
No. È la banca a stabilire l’importo finanziabile. Il Fondo offre una garanzia su una percentuale della quota capitale; non eroga direttamente il mutuo e non assicura un finanziamento pari al 100% del prezzo.
Serve sempre l’ISEE?
L’ISEE è determinante per molte garanzie elevate e per le categorie familiari con soglie specifiche. Il livello ordinario e la categoria concreta vanno verificati sul modulo aggiornato con la banca.
Posso accedere se ho ereditato una quota di casa?
Solo nell’eccezione prevista: proprietà acquisita per successione, anche in comunione con altri eredi, concessa gratuitamente in uso a genitori o fratelli. Il caso va documentato e verificato prima della domanda.
Il Fondo vale anche per una casa acquistata all’asta?
Sì, secondo le FAQ Consap, purché l’immobile diventi abitazione principale e siano rispettati requisiti e termini della procedura.
Posso usare il Fondo per ristrutturare una casa che già possiedo?
No, non per un finanziamento destinato esclusivamente alla ristrutturazione. È ammesso l’acquisto accompagnato da lavori che aumentino l’efficienza energetica.
Consap sceglie il tasso del mutuo?
No. Il cliente deve confrontare le offerte bancarie e leggere il PIES, il TAEG, i costi, le condizioni assicurative e le conseguenze di un eventuale tasso variabile. La garanzia non sostituisce questa valutazione.
Conclusioni
Nel 2026 il Fondo Prima Casa resta uno strumento importante, ma funziona solo quando categoria, situazione patrimoniale, ISEE, operazione e immobile rispettano la disciplina vigente. Le novità operative dal 3 agosto 2026 per le persone con disabilità rendono indispensabile usare modulistica e informazioni aggiornate.
Prima di impegnarsi, occorre ottenere una valutazione bancaria realistica e verificare l’immobile sotto il profilo catastale, urbanistico e documentale. Per una valutazione immobiliare e l’organizzazione della documentazione della casa a Roma, puoi contattare Propert.
Avvertenza: contenuto informativo aggiornato al 3 agosto 2026. Non costituisce consulenza bancaria, creditizia, legale, notarile o fiscale. Requisiti, modulistica e condizioni del finanziamento devono essere verificati con Consap, banca, notaio e professionisti abilitati sul caso concreto.
Fonti istituzionali
- Consap – Fondo Prima Casa
- Consap – FAQ Fondo Prima Casa
- Consap – Normativa del Fondo
- Consap – Novità dal 3 agosto 2026
- Agenzia delle Entrate – Agevolazioni per l’acquisto della prima casa
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2 Comments
come posso fare la richiesta del fondo di garanzia sulla prima casa?
volevo chiederti inoltre se la prima casa è pignorabile?
mi puoi aiutare?
Si certamente Francesco,
attendo la tua richiesta di contatto sul fondo di garanzia mutuo.
in ogni caso continua a seguirci e speriamo di poterti aiutare di nuovo!