
L’identificazione degli ospiti negli affitti brevi richiede un controllo reale tra la persona che entra nell’alloggio e il documento presentato. Il proprietario non adempie correttamente se riceve soltanto la fotografia del documento e poi consegna un codice, una chiave in una cassetta o l’accesso tramite smart lock senza alcun confronto in tempo reale.
La regola interessa anche chi concede un appartamento per meno di 30 giorni. Il gestore deve riconoscere ogni ospite, raccogliere i dati necessari e trasmetterli alla Questura attraverso Alloggiati Web. Il Consiglio di Stato ha precisato che il controllo può avvenire anche mediante un dispositivo di videocollegamento predisposto all’ingresso, purché consenta di confrontare subito il volto dell’ospite con la fotografia del documento.
Indice della guida
Qual è la regola per identificare gli ospiti
L’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza stabilisce che il gestore può dare alloggio soltanto a persone munite di un documento idoneo. La norma si applica anche ai locatori e ai sublocatori che concedono immobili, o parti di essi, con contratti di durata inferiore a 30 giorni.
La verifica dell’identità degli ospiti comprende due attività diverse. Il gestore prima controlla che la persona presente corrisponda al titolare del documento. Il gestore poi invia le generalità attraverso il portale della Polizia di Stato. La sola comunicazione degli ospiti alloggiati non sostituisce il riconoscimento.
Che cosa significa identificazione de visu
L’identificazione de visu consiste nel confronto visivo tra l’ospite e la fotografia riportata sul documento. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 21 novembre 2025, n. 9101, ha confermato che questo riscontro deve avvenire mentre la persona accede alla struttura.
Il controllo serve ad accertare una circostanza concreta: la persona che userà l’alloggio è davvero quella indicata nel documento. Una procedura che raccoglie dati corretti ma non verifica chi entra lascia aperto il rischio che l’appartamento venga occupato da soggetti diversi.
A chi si applica l’obbligo
L’obbligo riguarda alberghi, strutture ricettive, case vacanze, bed and breakfast e locazioni inferiori a 30 giorni. Il proprietario resta responsabile dell’organizzazione della procedura anche quando affida l’accoglienza a un collaboratore o a un property manager.
Una gestione professionale degli affitti brevi a Roma deve quindi coordinare prenotazione, controllo dell’identità in tempo reale, accesso all’alloggio e invio dei dati senza lasciare passaggi scoperti.
Self check-in: quando è consentito e quando non lo è
Il self check-in negli affitti brevi non è vietato come tecnologia. Diventa inadeguato quando elimina il confronto tra ospite e documento. Il proprietario può usare strumenti digitali, ma deve inserirli in una procedura di check-in conforme.
Il semplice invio del documento non basta
La fotografia del passaporto o della carta d’identità consente di leggere i dati. Non dimostra però che la persona davanti alla porta sia il titolare del documento. Per questo il check-in automatico negli affitti brevi basato soltanto su caricamento del documento e consegna di un codice non soddisfa il controllo de visu.
Anche un profilo verificato su una piattaforma di prenotazione non sostituisce il riconoscimento richiesto al gestore. La piattaforma verifica un account; il proprietario deve invece verificare chi entra realmente nell’immobile.
Keybox e smart lock non sono sufficienti da soli
La keybox negli affitti brevi e lo smart lock negli affitti brevi regolano l’apertura della porta. Questi strumenti non riconoscono la persona. Il codice di accesso degli ospiti può essere inviato dopo il controllo dell’identità oppure può essere attivato durante una procedura in tempo reale.
Il proprietario deve inoltre verificare le regole condominiali e le disposizioni locali sull’installazione di cassette portachiavi. Questo tema è distinto dall’obbligo di identificazione: una keybox installata correttamente non rende automaticamente conforme il check-in.
Quando il videocollegamento può essere idoneo
Il Consiglio di Stato ammette l’uso di dispositivi di videocollegamento predisposti all’ingresso, come uno spioncino digitale o un sistema equivalente, se permettono di verificare in quel momento la corrispondenza tra ospite e documento. La identificazione a distanza deve quindi essere sincrona, affidabile e collegata all’effettivo accesso.
Una normale videochiamata per il check-in svolta ore prima non offre la stessa garanzia. Il proprietario deve vedere l’ospite quando si presenta all’alloggio, chiedere l’esibizione del documento e confrontare il volto con la fotografia. Un videocitofono per il check-in può aiutare se la qualità dell’immagine, l’audio e la procedura consentono un controllo effettivo.
Come organizzare il check-in passo dopo passo
Una procedura semplice riduce errori e attese. Il proprietario deve definire prima chi controlla i documenti, come avviene il riconoscimento, chi invia le schedine e come si gestiscono i problemi.
1. Raccogliere soltanto i dati necessari
Il gestore può chiedere in anticipo i dati utili a preparare la registrazione. La verifica del documento dell’ospite deve però essere completata al momento dell’arrivo. Il proprietario deve usare un canale protetto e deve evitare di conservare copie dei documenti senza una base e un tempo di conservazione definiti.
La prenotazione deve spiegare con chiarezza che ogni persona alloggiata dovrà mostrare un documento valido. Questa informazione previene discussioni al momento dell’ingresso e facilita la gestione dell’arrivo degli ospiti.
2. Controllare ogni persona presente
Il responsabile del check-in deve confrontare il volto con la fotografia e verificare che il documento sia leggibile e apparentemente valido. Il confronto tra volto e documento riguarda tutti gli ospiti, non soltanto chi ha effettuato la prenotazione.
Se il gruppo arriva in momenti diversi, il gestore deve organizzare una verifica del gruppo di ospiti per ogni nuovo ingresso. Il codice della porta non dovrebbe circolare tra persone non ancora identificate.
3. Inviare i dati ad Alloggiati Web
Il gestore trasmette le generalità alla Questura competente tramite Alloggiati Web. Il decreto del Ministero dell’Interno del 16 settembre 2021 disciplina le modalità telematiche e aggiorna il precedente decreto del 7 gennaio 2013.
La comunicazione deve avvenire entro 24 ore dall’arrivo. Per i soggiorni inferiori a 24 ore, il termine operativo è di 6 ore dall’arrivo. Il proprietario deve scaricare le ricevute e conservarle in formato digitale per cinque anni, come indicano le FAQ ufficiali del portale.
4. Consegnare l’accesso dopo il controllo
Il gestore può consegnare la chiave, attivare lo smart lock oppure comunicare il codice quando il riconoscimento è stato completato. Questa sequenza rende l’accesso autonomo all’appartamento compatibile con la verifica personale.
In una casa vacanze a Roma il proprietario può usare un addetto in presenza oppure un sistema video presidiato. Il metodo cambia, ma il risultato deve restare lo stesso: nessuno entra senza essere stato riconosciuto.
Sai quanto puoi guadagnare con la tua casa a Roma?
Ci vogliono 50 secondi per scoprire quanto puoi guadagnare dagli affitti brevi e le relative comparazioni con gli affitti tradizionali e il relativo valore di Mercato. Valutazione automatica con dati reali Booking.com e Airbnb. Clicca sul pulsante inizia ora
Documenti accettati e casi particolari
Per i cittadini italiani e dell’Unione europea il gestore deve chiedere un documento idoneo a dimostrare l’identità. Per i cittadini extra UE il passaporto costituisce il riferimento più comune. Il proprietario deve seguire le istruzioni della Questura competente quando incontra documenti insoliti o difficili da leggere.
Ospiti stranieri
L’identificazione degli ospiti stranieri richiede attenzione alla grafia del nome, alla nazionalità, alla data di nascita e al numero del documento. Il gestore deve copiare i dati senza adattarli o abbreviarli arbitrariamente.
Se il documento appare danneggiato, scaduto o non riconoscibile, il proprietario non dovrebbe improvvisare. Il gestore può chiedere un altro documento e, nei casi dubbi, contattare la Questura prima di consentire l’accesso.
Minori e famiglie
L’identificazione dei minori in struttura richiede la registrazione dei dati previsti dal sistema. Il genitore o l’accompagnatore non sostituisce automaticamente il controllo sul minore. Il gestore deve inoltre prestare particolare attenzione quando un minorenne viaggia senza chi esercita la responsabilità genitoriale.
Le situazioni familiari possono variare. Il proprietario deve attenersi ai documenti presentati e alle indicazioni dell’autorità, senza formulare valutazioni personali sui rapporti tra gli ospiti.
Arrivi notturni e gruppi numerosi
Gli arrivi tardivi non eliminano l’obbligo. Il gestore deve predisporre una persona reperibile o un sistema video realmente presidiato. Un messaggio automatico non svolge il riconoscimento degli ospiti negli affitti brevi.
Per i gruppi numerosi conviene raccogliere prima le informazioni anagrafiche e riservare il controllo visivo al momento dell’arrivo. Questa divisione accorcia i tempi senza indebolire la verifica.
Alloggiati Web: responsabilità e controlli
La registrazione degli ospiti negli affitti brevi non coincide con una semplice lista privata. Il gestore deve utilizzare il portale nazionale e conservare la ricevuta che dimostra l’invio.
Chi deve chiedere le credenziali
Il titolare deve richiedere l’abilitazione alla Questura territorialmente competente. Le modalità possono cambiare tra province. A Roma il proprietario deve consultare le istruzioni della Questura di Roma e preparare i documenti richiesti per l’immobile e per l’attività esercitata.
Il proprietario che affida la procedura a un gestore deve definire per iscritto ruoli, accessi e sostituzioni. I servizi per proprietari risultano utili quando coordinano in modo verificabile accoglienza, assistenza e adempimenti operativi.
Che cosa fare se il portale non funziona
Alloggiati Web prevede una procedura alternativa per i problemi tecnici. Il titolare deve consultare le istruzioni della propria Questura e conservare la prova del disservizio e della comunicazione effettuata. Il guasto non autorizza a rimandare senza documentazione.
Il gestore dovrebbe verificare ogni giorno la presenza della ricevuta. L’assenza della ricevuta può indicare che l’invio non è stato completato.
Ricevute e conservazione
Le FAQ ufficiali precisano che le ricevute restano disponibili sul portale per un periodo limitato e devono essere scaricate. Il gestore deve conservarle digitalmente per cinque anni. La conservazione dei documenti degli ospiti è invece un tema diverso: il proprietario non deve confondere la ricevuta dell’invio con la copia integrale del documento.
Privacy e sicurezza dei dati
I documenti contengono informazioni personali delicate. Il proprietario deve limitare accessi, copie e trasferimenti. La privacy dei documenti degli ospiti richiede una procedura proporzionata alla finalità di identificazione e comunicazione.
Il gestore dovrebbe informare l’ospite sul trattamento, proteggere le credenziali di Alloggiati Web e impedire che collaboratori non autorizzati visualizzino i documenti. L’invio indiscriminato in chat condivise aumenta il rischio di perdita o diffusione.
Fotografie e copie dei documenti
Il proprietario deve evitare archivi permanenti creati per comodità. Quando raccoglie una copia prima dell’arrivo, deve stabilire chi può accedervi, per quale motivo e quando cancellarla. Il confronto in tempo reale resta comunque necessario.
Una gestione prudente separa i dati della prenotazione, le informazioni trasmesse alla Questura e le ricevute dell’invio. Il proprietario può chiedere una valutazione specifica a un consulente privacy quando utilizza software, videocamere o fornitori esterni.
Videocamere e videocitofoni
Il dispositivo usato per il controllo non deve trasformarsi in una sorveglianza continua degli ospiti. Il proprietario deve informare in modo trasparente, limitare l’inquadratura all’area necessaria e rispettare le regole applicabili agli spazi comuni e condominiali.
Il Consiglio di Stato ha descritto il videocollegamento come strumento di riconoscimento. La sentenza non autorizza registrazioni illimitate né riprese nascoste.
Errori comuni da evitare
- inviare il codice della porta dopo avere ricevuto soltanto la foto del documento;
- controllare soltanto l’intestatario della prenotazione e ignorare gli altri ospiti;
- svolgere una videochiamata molto prima dell’arrivo senza verificare chi entra;
- lasciare una chiave in una cassetta accessibile prima del riconoscimento;
- comunicare i dati oltre il termine perché l’arrivo è avvenuto di notte;
- non scaricare la ricevuta di Alloggiati Web;
- conservare copie dei documenti in chat o cartelle condivise senza regole;
- affidare il check-in a un collaboratore senza istruzioni e controllo.
Questi errori nell’identificazione degli ospiti nascono spesso da una procedura frammentata. Il proprietario riduce il rischio quando assegna un responsabile, prepara un piano per gli arrivi tardivi e controlla ogni invio.
Come gestire il check-in a Roma
Roma presenta arrivi frequenti in tarda serata, gruppi internazionali e immobili situati in condomini complessi. Il proprietario deve valutare la copertura oraria prima di scegliere tra accoglienza in presenza e sistema video presidiato.
Una gestione della casa vacanze a Roma dovrebbe includere istruzioni multilingue, assistenza in caso di documento non valido, controllo degli accessi e sostituzione dell’addetto assente. La tecnologia funziona soltanto se una persona risponde quando serve.
Check-in in presenza
Il check-in degli affitti brevi in presenza offre un confronto immediato e consente di spiegare regole della casa, raccolta differenziata e funzionamento degli impianti. Richiede però un’organizzazione puntuale quando il volo o il treno arriva in ritardo.
Check-in video al momento dell’ingresso
Il check-in da remoto può essere strutturato con un dispositivo all’ingresso e un operatore disponibile. Il sistema deve mostrare chiaramente il volto, permettere l’esibizione del documento e registrare l’esito operativo senza creare archivi video non necessari.
Il proprietario deve testare connessione, illuminazione, audio e procedura di emergenza. Se il video non consente un confronto affidabile, l’operatore non dovrebbe sbloccare la porta.
Checklist operativa per il proprietario
- Richiedi le credenziali Alloggiati Web alla Questura competente.
- Spiega prima della prenotazione che ogni ospite deve mostrare un documento.
- Scegli tra controllo in presenza e controllo video al momento dell’accesso.
- Nomina una persona responsabile per ogni fascia di arrivo.
- Raccogli in anticipo soltanto le informazioni necessarie.
- Confronta ogni volto con la fotografia del documento.
- Non attivare chiavi o codici prima della verifica.
- Invia i dati entro i termini applicabili.
- Scarica e conserva la ricevuta digitale.
- Proteggi credenziali, documenti e dispositivi.
- Prepara una procedura per guasti, ritardi e documenti dubbi.
- Controlla periodicamente che collaboratori e fornitori seguano le istruzioni.
Domande frequenti
Il self check-in è vietato negli affitti brevi?
No. Il sistema automatico può essere usato, ma non può eliminare la verifica in tempo reale tra la persona che entra e il documento. Il semplice invio anticipato di una fotografia non basta.
Una videochiamata sostituisce il check-in in presenza?
Può essere idonea se avviene al momento dell’accesso e consente un confronto affidabile tra volto e documento. Una chiamata svolta molto prima dell’arrivo non dimostra chi entra nell’alloggio.
Posso lasciare le chiavi in una keybox?
Puoi usare una keybox come strumento di consegna. Devi però impedire l’accesso prima del riconoscimento e rispettare eventuali regole condominiali o locali sull’installazione.
Il profilo verificato di Airbnb sostituisce il documento?
No. La verifica della piattaforma riguarda l’account. Il gestore deve riconoscere le persone che accedono concretamente all’immobile.
Devo identificare tutti gli ospiti?
Sì. Il controllo non riguarda soltanto chi prenota. Il gestore deve raccogliere e comunicare le generalità di tutte le persone alloggiate secondo le istruzioni del portale.
Entro quando devo inviare le schedine?
La comunicazione ordinaria deve avvenire entro 24 ore dall’arrivo. Per i soggiorni inferiori a 24 ore il termine operativo è di 6 ore dall’arrivo.
Posso inviare i dati il giorno dopo?
Soltanto se rimani entro il termine applicabile. Il proprietario non dovrebbe attendere l’ultimo momento, soprattutto per permanenze brevi o arrivi serali.
Quanto tempo devo conservare le ricevute?
Le FAQ di Alloggiati Web indicano cinque anni in formato digitale. Il proprietario deve scaricarle perché il portale le rende disponibili solo per un periodo limitato.
Devo conservare anche le copie dei documenti?
La ricevuta dell’invio e la copia del documento sono elementi diversi. Il gestore deve evitare conservazioni indefinite e definire una procedura coerente con la normativa sulla protezione dei dati.
Cosa faccio se il documento è scaduto?
Chiedi un altro documento idoneo. Se non riesci a verificare l’identità, non consegnare l’accesso e contatta la Questura per ricevere indicazioni.
Cosa succede se un ospite arriva dopo gli altri?
Il gestore deve identificare anche la persona che arriva in seguito. La prima verifica del gruppo non copre automaticamente gli ingressi successivi.
Il portiere del condominio può identificare gli ospiti?
Solo se il proprietario ha organizzato formalmente la procedura, ha fornito istruzioni adeguate e il portiere accetta questo incarico. Una presenza occasionale nell’androne non costituisce un controllo affidabile.
Un videocitofono normale è sufficiente?
Dipende dalla qualità e dalla procedura. Il dispositivo deve permettere all’operatore di vedere il volto e confrontarlo con la fotografia del documento al momento dell’ingresso.
Posso usare lo stesso codice per tutti gli ospiti?
È sconsigliato. Codici individuali e temporanei migliorano il controllo degli accessi. In ogni caso il codice deve essere attivato solo dopo l’identificazione.
La regola vale anche per una sola notte?
Sì. La durata breve non esclude il riconoscimento. Per i soggiorni inferiori a 24 ore cambia anche il termine per comunicare i dati.
Chi risponde se il check-in viene delegato?
Il proprietario o il gestore deve assicurare che la procedura funzioni. Il contratto con il collaboratore deve chiarire compiti, accessi, copertura oraria e controllo delle ricevute.
Come posso valutare il costo di una gestione completa?
Il costo dipende da posizione, dimensioni, frequenza degli arrivi e servizi richiesti. Una valutazione online dell’immobile aiuta a stimare il potenziale e il livello di assistenza necessario senza promettere risultati garantiti.
Conclusioni
Una procedura corretta unisce documenti degli ospiti della casa vacanze, riconoscimento in tempo reale, accesso controllato e trasmissione puntuale. Il proprietario può scegliere il controllo di persona oppure un sistema video idoneo, ma non può sostituire il confronto con un semplice caricamento online.
Propert coordina la gestione operativa degli affitti brevi a Roma e aiuta i proprietari a ridurre errori, attese e passaggi scoperti. La valutazione gratuita dell’immobile richiede circa 50 secondi e consente di esaminare con maggiore precisione opportunità, criticità e servizi utili.
Fonti ufficiali
- Consiglio di Stato, sezione III, 21 novembre 2025, n. 9101.
- Ministero dell’Interno, decreto 16 settembre 2021.
- Polizia di Stato, FAQ del portale Alloggiati Web.
- Polizia di Stato, circolare sull’identificazione delle persone ospitate.
Vuoi sapere quanto puoi guadagnare con gli affitti brevi a Roma?
Ci vogliono 50 secondi per scoprire quanto puoi guadagnare dagli affitti brevi e le relative comparazioni con gli affitti tradizionali e il relativo valore di Mercato. Valutazione automatica con dati reali Booking.com e Airbnb. Clicca sul pulsante inizia ora
Unisciti alle 8.000 persone del nostro gruppo facebook, seguici sul nostro profilo Instagram o guarda tutte le recensioni dei nostri Appartamenti

