Aggiornato al 3 agosto 2026
Il RevPAR misura il ricavo dell’alloggio generato per ogni camera o unità disponibile in un periodo. Si calcola dividendo i ricavi delle camere per le camere-notte disponibili oppure moltiplicando ADR e tasso di occupazione.
È uno dei principali indicatori del revenue management perché riunisce in un solo numero prezzo medio e capacità di vendere l’inventario. Non misura però l’utile, il rendimento immobiliare o il flusso di cassa: commissioni, pulizie, personale, utenze e costi fissi non entrano nel RevPAR standard.
Formula rapida: RevPAR = ricavi alloggio ÷ camere-notte disponibili. Formula equivalente: RevPAR = ADR × occupazione. Se l’ADR è 150 euro e l’occupazione è 70%, il RevPAR è 105 euro.
Indice della guida
Che cosa significa RevPAR
RevPAR è l’acronimo di Revenue per Available Room, cioè ricavo per camera disponibile. Nell’hotellerie la “room” è la camera vendibile; negli affitti brevi gestiti come interi appartamenti è più corretto ragionare per unità-notte disponibile.
La logica non cambia:
- una camera disponibile per 30 giorni genera 30 camere-notte;
- quattro appartamenti disponibili per 30 giorni generano 120 unità-notte;
- il ricavo viene distribuito su tutto l’inventario disponibile, anche sulle notti rimaste vuote.
Per questo il RevPAR è più informativo del solo incasso. Due strutture possono fatturare la stessa cifra, ma quella con meno inventario disponibile o una combinazione migliore di tariffa e occupazione avrà un RevPAR più alto.
Le due formule del RevPAR
Formula 1: ricavo diviso inventario disponibile
RevPAR = ricavi delle camere ÷ camere-notte disponibili
È la formula diretta e più robusta. In un appartamento venduto come unità intera:
RevPAR = ricavi dell’alloggio ÷ notti disponibili
Formula 2: ADR moltiplicato per occupazione
RevPAR = ADR × tasso di occupazione
L’occupazione va inserita come numero decimale: 70% diventa 0,70. L’ADR è il ricavo medio per unità venduta e si calcola dividendo i ricavi delle camere per le camere-notte vendute.
Le due formule producono lo stesso risultato quando numeratore, periodo e inventario sono coerenti:
- ADR = ricavi camere ÷ camere vendute;
- occupazione = camere vendute ÷ camere disponibili;
- ADR × occupazione = ricavi camere ÷ camere disponibili.
HSMAI definisce il RevPAR proprio come ricavo camere diviso camere disponibili, oppure occupazione moltiplicata per ADR.
Esempio per un appartamento in affitto breve
Un appartamento è disponibile per tutte le 30 notti di giugno. Ne vende 21 e produce 3.150 euro di ricavi di pernottamento, escludendo tassa di soggiorno e pulizia riaddebitata separatamente.
| Dato | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Occupazione | 21 ÷ 30 | 70% |
| ADR | 3.150 € ÷ 21 | 150 € |
| RevPAR | 3.150 € ÷ 30 | 105 € |
| Controllo | 150 € × 0,70 | 105 € |
Il RevPAR di 105 euro non significa che l’alloggio abbia prodotto 105 euro di utile per notte. È un ricavo medio sull’inventario: prima di parlare di profitto vanno sottratti costi variabili, commissioni e costi fissi.
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Esempio per una struttura con più unità
Una struttura gestisce quattro appartamenti per un mese di 30 giorni. L’inventario teorico è 120 unità-notte. Ne vende 78 e registra 11.700 euro di soli ricavi alloggio.
| Indicatore | Formula | Risultato |
|---|---|---|
| Unità-notte disponibili | 4 × 30 | 120 |
| Occupazione | 78 ÷ 120 | 65% |
| ADR | 11.700 € ÷ 78 | 150 € |
| RevPAR | 11.700 € ÷ 120 | 97,50 € |
Se gli appartamenti hanno dimensioni e capacità molto diverse, il dato aggregato può nascondere problemi. È meglio calcolare anche il RevPAR per tipologia: monolocali, bilocali, unità premium o zona.
Quali ricavi includere
Nel RevPAR standard si usa il ricavo dell’alloggio attribuito alle notti del soggiorno. Per mantenere confrontabilità, conviene escludere:
- tassa di soggiorno riscossa per il Comune;
- IVA o altre imposte indirette incluse nel pagamento;
- pulizia addebitata come voce distinta;
- colazione, transfer, parcheggio e servizi accessori;
- depositi cauzionali restituiti;
- penali e rimborsi non attribuibili alla camera secondo la policy contabile.
Gli sconti e i rimborsi sulla tariffa riducono il ricavo camera. Se una piattaforma incassa 1.000 euro di tariffa e trattiene 150 euro di commissione, bisogna decidere se il dashboard mostra il ricavo lordo prima della commissione o quello netto. Entrambi possono essere utili, ma non vanno chiamati con lo stesso nome.
RevPAR lordo
Usa il ricavo camera prima dei costi di distribuzione. È il dato più vicino alla metrica alberghiera standard e consente di separare la capacità commerciale dal costo del canale.
Net RevPAR
Divide il ricavo camera al netto di commissioni OTA, costi di pagamento e altri costi di acquisizione definiti dalla struttura per le unità disponibili. È più vicino a ciò che resta dalla vendita, ma non è ancora profitto.
Nel report mensile conviene mostrare entrambi e documentare le voci sottratte.
Che cosa conta come disponibile
Il denominatore è il punto in cui nascono più errori. Per un hotel si parte dall’inventario di camere vendibili nel periodo; per una casa vacanze dall’insieme delle notti che l’unità avrebbe potuto vendere secondo la policy adottata.
| Situazione | Trattamento consigliato | Perché |
|---|---|---|
| Notte aperta ma invenduta | Includere | È inventario rimasto vuoto |
| Blocco del proprietario | Mostrare separatamente; per la performance dell’asset, spesso includere | Escluderlo può gonfiare artificialmente il RevPAR |
| Manutenzione breve | Applicare una regola stabile e dichiarata | La comparazione cambia se la policy varia ogni mese |
| Chiusura strutturale o stagionale pianificata | Escludere dal periodo operativo, ma riportare i giorni chiusi | Non era inventario realmente commercializzato |
| Soggiorno gratuito o uso interno | Non trattarlo come vendita; segnalarlo a parte | Occupa capacità senza produrre ricavo |
Non esiste una policy utile se cambia per migliorare il numero. La regola deve essere scritta, applicata a tutte le unità e mantenuta nel confronto storico.
ADR, occupazione e RevPAR: differenze
| KPI | Formula | Domanda a cui risponde | Limite |
|---|---|---|---|
| ADR | Ricavo camera ÷ camere vendute | A quale tariffa media vendo? | Ignora le notti vuote |
| Occupazione | Camere vendute ÷ camere disponibili | Quanto inventario riempio? | Ignora il prezzo |
| RevPAR | Ricavo camera ÷ camere disponibili | Quanto ricavo produce ogni unità disponibile? | Ignora costi e ricavi accessori |
L’ADR misura la tariffa media delle sole notti vendute. Un ADR alto con bassa occupazione può generare meno RevPAR di una tariffa leggermente inferiore con domanda più solida. Al contrario, riempire tutto con sconti eccessivi può aumentare l’occupazione ma comprimere il RevPAR.
Perché il fatturato da solo non basta
Un ricavo di 20.000 euro può essere ottimo per due appartamenti e deludente per dieci. Il RevPAR normalizza il dato rispetto alla capacità disponibile e permette di confrontare periodi con inventario diverso.
Esempio: una struttura incassa 12.000 euro in agosto e 10.000 euro in settembre. Se ad agosto erano disponibili 150 unità-notte e a settembre soltanto 90, il RevPAR passa da 80 a 111,11 euro. Il mese con meno fatturato ha utilizzato meglio l’inventario operativo.
Questo non prova che settembre abbia prodotto più utile totale, ma evita di confondere volume e produttività della capacità.
RevPAR non è profitto
Due strutture con RevPAR identico possono avere margini opposti. Una può vendere soprattutto in modo diretto, l’altra tramite canali con commissioni elevate; una può avere soggiorni lunghi e pochi turnover, l’altra molte prenotazioni di una notte.
Il RevPAR non considera:
- commissioni di portali e pagamenti;
- pulizia, lavanderia e consumabili;
- personale e assistenza ospiti;
- utenze, manutenzione e assicurazioni;
- affitto, mutuo o costo del capitale;
- imposte sul reddito;
- costi per ogni cambio ospite;
- ricavi accessori.
Per una decisione economica bisogna affiancarlo almeno a margine di contribuzione, costo per notte occupata e risultato operativo.
RevPAR, TRevPAR, Net RevPAR e GOPPAR
TRevPAR
Il Total Revenue per Available Room divide tutti i ricavi operativi — camera e servizi accessori — per l’inventario disponibile. È utile quando colazione, ristorazione, parcheggio o esperienze hanno un peso rilevante.
Net RevPAR
Il Net RevPAR sottrae dal ricavo camera i costi di acquisizione e distribuzione definiti. Aiuta a misurare l’effetto del channel mix, ma deve indicare chiaramente quali costi sono stati sottratti.
GOPPAR
Il Gross Operating Profit per Available Room divide il risultato operativo lordo per le unità disponibili. È più vicino alla redditività operativa, ma richiede una contabilità coerente e completa.
RGI o RevPAR Index
L’RGI confronta il RevPAR della struttura con quello di un gruppo competitivo:
RGI = RevPAR struttura ÷ RevPAR competitive set × 100
Un indice superiore a 100 indica una performance RevPAR superiore al set scelto; sotto 100, inferiore. Il risultato è utile solo se i concorrenti sono realmente comparabili.
Come confrontare il RevPAR correttamente
Il confronto migliore è con:
- stesso giorno della settimana e stesso periodo dell’anno precedente;
- budget e forecast aggiornato;
- unità della stessa tipologia e capacità;
- mercato o competitive set omogeneo;
- eventi e festività confrontabili;
- stessa definizione di ricavo e inventario.
Una media cittadina non è un obiettivo sufficiente. Zona, numero di camere, qualità, servizi, recensioni, regolamentazione e disponibilità del calendario cambiano la domanda. Evita benchmark senza fonte o percentuali presentate come valide per ogni immobile.
Come leggere le variazioni del RevPAR
ADR sale, occupazione scende, RevPAR sale
L’aumento di prezzo compensa la perdita di volume. Può essere una strategia efficace nei giorni di alta domanda, ma va controllato l’impatto su ricavi totali, recensioni e quota di mercato.
ADR scende, occupazione sale, RevPAR scende
Gli sconti hanno riempito più notti ma non abbastanza da recuperare il minor prezzo. È un segnale di promozioni troppo aggressive o domanda debole.
ADR e occupazione salgono insieme
È la combinazione migliore, spesso legata a domanda forte, posizionamento più chiaro o migliore distribuzione. Va comunque verificato il Net RevPAR: il risultato potrebbe dipendere da canali costosi.
RevPAR sale ma il profitto scende
Può accadere se aumentano commissioni, costi per turnover, personale o manutenzione. Qui il limite del RevPAR diventa evidente.
Come migliorare il RevPAR senza inseguire un numero
- Segmenta la domanda. Separa giorni feriali, weekend, eventi, anticipo di prenotazione, provenienza e canale.
- Gestisci il prezzo per data. Una tariffa unica non riflette domanda, occupazione futura e tempo residuo.
- Proteggi le date ad alta domanda. Usa soggiorni minimi e restrizioni solo quando il beneficio atteso supera il rischio di invenduto.
- Riduci i vuoti di calendario. Controlla gap tra prenotazioni, regole di arrivo e soggiorni minimi.
- Migliora la conversione. Fotografie, descrizione, disponibilità, tempi di risposta e recensioni incidono sulle prenotazioni a parità di prezzo.
- Ottimizza il channel mix. Misura il Net RevPAR per non premiare ricavi ottenuti con costi troppo alti.
- Forecast settimanale. Confronta pickup e pace con storico e obiettivi, senza attendere la chiusura del mese.
L’obiettivo non è massimizzare ogni singolo giorno, ma ottenere la migliore combinazione sostenibile di ricavo, costi e qualità nel periodo.
Dashboard minima per una casa vacanze
Un report mensile utile dovrebbe mostrare:
- notti calendario, disponibili, bloccate e vendute;
- occupazione;
- ADR;
- RevPAR lordo;
- Net RevPAR;
- ricavi alloggio e ricavi accessori;
- commissioni per canale;
- durata media del soggiorno;
- costo medio per turnover;
- cancellazioni e no-show;
- margine di contribuzione;
- confronto con anno precedente, budget e forecast.
Ogni campo deve avere una definizione. Se il PMS registra il ricavo alla data d’incasso anziché distribuirlo sulle notti soggiornate, il RevPAR giornaliero e mensile può risultare distorto. Oracle Hospitality distingue infatti i ricavi distribuiti sul soggiorno per riflettere il giorno in cui sono generati.
Errori frequenti nel calcolo
- dividere il ricavo per le sole notti vendute: quello è ADR, non RevPAR;
- usare l’occupazione come 70 anziché 0,70 nella formula;
- includere tassa di soggiorno e deposito cauzionale;
- mescolare ricavo lordo e netto tra mesi o canali;
- escludere blocchi proprietario per migliorare artificialmente il dato;
- sommare appartamenti molto diversi senza segmentazione;
- confrontare periodi di diversa durata senza normalizzare;
- chiamare “profitto” un ricavo prima dei costi;
- usare benchmark non omogenei o privi di fonte.
Domande frequenti sul RevPAR
Il RevPAR può essere superiore all’ADR?
No, con definizioni coerenti e occupazione non superiore al 100%, il RevPAR è uguale o inferiore all’ADR. Se risulta maggiore, ricavi o denominatori sono probabilmente mescolati.
Come si calcola per una sola casa vacanze?
Dividi i ricavi del solo pernottamento per le notti disponibili nel periodo. Se la casa è stata venduta per 20 notti su 30 a un ADR di 120 euro, il RevPAR è 80 euro.
Le spese di pulizia entrano nel RevPAR?
Nel RevPAR standard no, se sono una voce accessoria separata. Possono entrare in un indicatore di ricavo totale, ma la definizione deve restare costante.
Le commissioni OTA si sottraggono?
Non dal RevPAR lordo standard. Sottraile per calcolare il Net RevPAR e indicare quanto ricavo resta dopo la distribuzione.
Le notti bloccate dal proprietario sono disponibili?
Dipende dalla finalità del report. Per misurare la performance economica dell’asset è utile includerle o mostrarle separatamente; escluderle senza evidenza gonfia il KPI.
Qual è un buon RevPAR?
Non esiste una soglia universale. Va confrontato con storico, budget e strutture omogenee per zona, tipologia, capacità, qualità e periodo.
Il RevPAR misura il rendimento dell’immobile?
No. Il rendimento richiede costi operativi, imposte, investimenti e capitale impiegato. Il RevPAR misura soltanto il ricavo camera per unità disponibile.
Fonti metodologiche
- HSMAI, definizioni di occupazione, ADR e RevPAR
- HSMAI, Commercial Terms 2026
- HSMAI, KPI alberghieri e analisi dei dati
- Oracle Hospitality, definizioni dei report OPERA
Conclusione
Il RevPAR traduce in un solo dato la relazione tra tariffa e occupazione. È utile per confrontare periodi e unità, ma soltanto se ricavi, inventario e blocchi seguono regole coerenti. Per prendere decisioni va affiancato a Net RevPAR, costi, margine e qualità dell’esperienza ospite.
Se vuoi trasformare ADR, occupazione e costi del tuo immobile in un report operativo leggibile, richiedi a Propert un’analisi preliminare della performance.
Nota metodologica: le definizioni possono variare tra PMS e sistemi di benchmarking. Documenta sempre ricavi inclusi, inventario disponibile, trattamento dei blocchi e costi sottratti prima di confrontare i risultati.
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