Aprire una locazione turistica a Roma significa mettere a disposizione un’abitazione per soggiorni turistici senza trasformarla automaticamente in una casa vacanze, un B&B o un affittacamere. La distinzione è sostanziale: cambiano la natura dell’attività, la procedura amministrativa, i servizi consentiti e gli obblighi del titolare.
Nel Lazio la locazione turistica è indicata anche come “alloggio per uso turistico” o “altra forma di ospitalità”. L’immobile non è classificato come struttura ricettiva e non può utilizzare denominazioni riservate ad altre tipologie. Per operare regolarmente a Roma occorre però completare una serie di adempimenti comunali, regionali e nazionali prima di pubblicare l’annuncio e accogliere gli ospiti.
Indice della guida
Locazione turistica e casa vacanze non sono la stessa cosa
La confusione più frequente consiste nell’utilizzare “casa vacanze” e “locazione turistica” come sinonimi. A Roma identificano invece due modelli differenti.
Alloggio per uso turistico
L’alloggio per uso turistico è un’abitazione o una parte di essa, dotata di soggiorno con cucina o angolo cottura, utilizzata per ospitalità occasionale e non organizzata. Non ha denominazione, classificazione o categoria e non prevede servizi accessori o turistici ulteriori rispetto all’uso dell’abitazione. Nel Lazio la forma non imprenditoriale può riguardare un massimo di due appartamenti nello stesso Comune.
Casa e appartamento per vacanze
La casa e appartamento per vacanze, spesso abbreviata in CAV, è una struttura ricettiva extralberghiera. Deve avere una denominazione, una classificazione e una pratica amministrativa coerente con la tipologia. All’interno non possono esservi persone residenti o domiciliate. Nel Lazio può essere gestita in forma non imprenditoriale fino a due appartamenti; da tre appartamenti nello stesso Comune la gestione imprenditoriale è obbligatoria.
Se il progetto richiede servizi e un’organizzazione tipici dell’ospitalità professionale, è opportuno valutare la corretta configurazione con un tecnico e con il SUAR. Per il modello ricettivo puoi approfondire la gestione professionale di una casa vacanze a Roma.
Requisiti dell’immobile
Prima di presentare la pratica occorre controllare l’immobile. La comunicazione amministrativa non sana difformità edilizie, catastali o igienico-sanitarie e le dichiarazioni rese dal titolare devono essere veritiere.
- L’unità deve avere destinazione abitativa e rispettare i requisiti previsti per le abitazioni.
- Devono essere verificate regolarità urbanistica, stato catastale e conformità degli impianti.
- L’alloggio deve disporre di soggiorno con cucina o angolo cottura.
- Capienza e posti letto devono essere coerenti con superfici, requisiti igienico-sanitari e dichiarazioni presentate.
- Il titolare deve avere un titolo valido per disporre dell’immobile: proprietà, locazione con facoltà compatibile, comodato o altro titolo legittimo.
- Se l’immobile è in condominio, vanno controllati regolamento contrattuale, titolo di provenienza e possibili limitazioni opponibili.
La normativa regionale precisa che l’alloggio per uso turistico non richiede, per questa sola finalità, un cambio di destinazione d’uso. Ciò non elimina l’obbligo di verificare la situazione concreta dell’unità e le regole urbanistiche applicabili.
Forma non imprenditoriale o imprenditoriale
Il modello non imprenditoriale deve essere occasionale e non organizzato. Nel Lazio il limite amministrativo indicato per gli alloggi per uso turistico non imprenditoriali è di due appartamenti nello stesso Comune. Questo limite non va confuso con la soglia fiscale nazionale: destinare alla locazione breve più di quattro appartamenti fa presumere l’attività svolta in forma imprenditoriale ai fini della disciplina statale, ma non annulla le regole regionali o comunali più specifiche.
L’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023 prevede una SCIA per chi esercita locazioni turistiche o brevi in forma imprenditoriale. La Regione Lazio distingue quindi la semplice comunicazione per la forma non imprenditoriale dalla SCIA per la forma d’impresa. Se l’attività è continuativa, organizzata, utilizza personale o più immobili, la qualificazione deve essere verificata prima dell’avvio con commercialista, tecnico e SUAR.
Non basta dichiararsi “privato” nell’annuncio: contano numero degli immobili, organizzazione effettiva, servizi, continuità e modalità operative.
Sai quanto puoi guadagnare con la tua casa a Roma?
Ci vogliono 50 secondi per scoprire quanto puoi guadagnare dagli affitti brevi e le relative comparazioni con gli affitti tradizionali e il relativo valore di Mercato. Valutazione automatica con dati reali Booking.com e Airbnb. Clicca sul pulsante inizia ora
Quali servizi non offrire
La locazione turistica non deve assumere le caratteristiche di una struttura ricettiva. Il proprietario mette a disposizione l’abitazione arredata e funzionante, ma non dovrebbe offrire servizi tipici alberghieri o extralberghieri durante il soggiorno.
- Niente somministrazione di colazione, pasti, bevande o minibar a pagamento.
- Niente pulizia giornaliera o riassetto delle camere durante la permanenza.
- Niente reception o servizi turistici organizzati presentati come parte dell’ospitalità.
- Niente denominazioni come “B&B”, “guest house”, “affittacamere” o “casa vacanze” se la pratica riguarda un alloggio per uso turistico.
La pulizia tra un soggiorno e il successivo e la manutenzione dell’immobile servono a consegnare l’abitazione in condizioni adeguate; non vanno confuse con servizi alberghieri forniti quotidianamente all’ospite.
Procedura per aprire una locazione turistica a Roma
1. Verificare immobile e modello gestionale
Il primo passaggio è controllare titolo di disponibilità, conformità, capienza, impianti e regolamento condominiale. Occorre poi stabilire se il progetto è realmente occasionale e non imprenditoriale oppure richiede una configurazione d’impresa.
2. Presentare la CIA al SUAR
Per l’alloggio per uso turistico non imprenditoriale Roma Capitale richiede una Comunicazione di Inizio Attività, CIA, trasmessa telematicamente al SUAR. La procedura si trova nel portale SUAP/SUAR, sezione “Procedimenti” e “Attività ricettive”. L’accesso avviene con SPID, CIE o CNS.
Secondo le FAQ di Roma Capitale, la comunicazione comprende le dichiarazioni sui requisiti, il documento di identità e la ricevuta del pagamento dei diritti di istruttoria. La pratica va compilata con i dati reali dell’immobile e del titolare e deve ottenere protocollo e ricevuta.
3. Trasmettere la pratica alla Regione Lazio
La Regione Lazio richiede l’invio della copia della CIA completa di protocollo e data di accettazione, insieme all’informativa privacy prevista, all’indirizzo PEC indicato nella pagina istituzionale regionale. Conviene conservare ricevute di consegna, protocollo comunale e allegati in un fascicolo digitale dell’immobile.
4. Ottenere CIR e CIN
L’alloggio deve essere registrato nella banca dati regionale per ottenere il Codice Identificativo Regionale, CIR, indicato anche come CISE nelle procedure locali. Il CIR è propedeutico alla richiesta del Codice Identificativo Nazionale, CIN, attraverso la Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo.
Il Ministero precisa che il CIN deve essere richiesto entro trenta giorni dall’attribuzione del codice regionale. CIR e CIN devono essere riportati secondo le rispettive regole negli annunci e nelle comunicazioni. Il CIN va inoltre esposto all’esterno dello stabile, nel rispetto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici.
5. Richiedere l’accesso ad Alloggiati Web
Prima di accogliere ospiti è necessario ottenere l’abilitazione al portale Alloggiati Web della Polizia di Stato. Le generalità delle persone alloggiate devono essere comunicate alla Questura nel rispetto dell’articolo 109 del TULPS e delle tempistiche previste. L’obbligo riguarda anche gli ospiti italiani, i minori e le prenotazioni gestite tramite piattaforme.
6. Attivare la comunicazione dei flussi turistici
Arrivi e presenze devono essere trasmessi alla Regione Lazio tramite il sistema regionale in uso, oggi collegato alla banca dati ROSS1000. La comunicazione statistica è distinta da Alloggiati Web: inviare le schedine alla Questura non sostituisce la trasmissione dei flussi alla Regione.
7. Registrarsi per il contributo di soggiorno
Gli alloggi per uso turistico e gli immobili destinati alla locazione breve rientrano nel contributo di soggiorno di Roma Capitale. Il responsabile deve informare l’ospite, applicare le esenzioni quando documentate, riscuotere e rendicontare correttamente gli importi.
Il regolamento comunale prevede l’applicazione per un massimo di dieci pernottamenti consecutivi nell’anno solare nella medesima struttura. I versamenti a Roma Capitale vanno effettuati entro il sedicesimo giorno dalla fine di ciascun trimestre solare, oltre agli ulteriori obblighi dichiarativi previsti. Tariffe e casi di esenzione devono essere verificati sulla pagina comunale aggiornata.
CIN e dotazioni di sicurezza
Il CIN non è un semplice codice pubblicitario. La richiesta è collegata alla dichiarazione sul possesso dei requisiti di sicurezza previsti dall’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023.
Tutte le unità destinate a locazioni brevi o turistiche, anche non imprenditoriali, devono essere dotate di estintori portatili conformi e di dispositivi funzionanti per la rilevazione di gas combustibili e monossido di carbonio. L’esonero dai rilevatori è ammesso soltanto quando l’unità non dispone di impianto a gas ed è escluso con certezza il relativo rischio, secondo le FAQ ministeriali.
Gli estintori devono essere collocati in posizione accessibile e visibile, vicino agli accessi e alle aree di maggior pericolo, in ragione di almeno uno ogni 200 metri quadrati o frazione e comunque almeno uno per piano. Installazione, manutenzione e controlli devono essere documentati.
Contratto, pagamenti e fiscalità
Anche se la prenotazione nasce su Airbnb o Booking.com, il rapporto resta una locazione e deve essere documentato con condizioni chiare. Il contratto dovrebbe identificare parti, immobile, durata, corrispettivo, deposito o preautorizzazione, regole della casa e responsabilità.
I contratti di durata non superiore a trenta giorni non sono normalmente soggetti a registrazione quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa fiscale; durate e rapporti ripetuti con lo stesso conduttore devono però essere verificati nel loro complesso. I redditi vanno dichiarati e la scelta tra tassazione ordinaria e cedolare secca dipende dalla situazione del proprietario e dal numero di immobili.
Per evitare sovrapposizioni con la guida fiscale dedicata, qui è sufficiente una regola operativa: prima dell’avvio fai validare inquadramento, contratti e flussi finanziari da un professionista. L’assenza di partita IVA non significa assenza di obblighi fiscali.
Annunci e comunicazione corretta
L’annuncio deve rappresentare fedelmente l’alloggio e riportare i codici richiesti. Non utilizzare stelle, classificazioni o denominazioni riservate alle strutture ricettive. Indica capienza reale, dotazioni, regole, accessibilità, eventuale presenza di scale e caratteristiche che possono influire sul soggiorno.
Un calendario non sincronizzato può produrre overbooking; prezzi non comprensibili possono generare contestazioni; messaggi tardivi riducono conversione e qualità delle recensioni. Chi non vuole organizzare direttamente procedure, prezzi, ospiti e manutenzioni può affidarsi alla gestione professionale della locazione turistica a Roma.
Gestione operativa dopo l’apertura
- Sincronizzare i calendari delle piattaforme con un channel manager affidabile.
- Definire procedure di identificazione, check-in e assistenza conformi alla normativa.
- Programmare pulizie, biancheria, controlli tecnici e manutenzioni tra i soggiorni.
- Conservare contratti, ricevute, comunicazioni, schedine e rendicontazioni.
- Controllare periodicamente CIR, CIN, assicurazione, estintori e rilevatori.
- Monitorare ricavi netti, commissioni, utenze, manutenzioni e periodi vuoti.
- Aggiornare Comune e Regione in caso di variazioni o cessazione.
Per organizzare responsabilità e controlli puoi utilizzare i servizi dedicati ai proprietari di immobili a Roma. Prima di investire in arredi o lavori è inoltre utile stimare il potenziale con una valutazione online dell’immobile.
Errori da evitare
- Presentare l’alloggio come “casa vacanze” senza avere avviato una CAV.
- Pubblicare l’annuncio prima di completare pratica, codici e sicurezza.
- Confondere CIA comunale, CIR regionale e CIN nazionale.
- Omettere Alloggiati Web perché la prenotazione arriva da una piattaforma.
- Confondere le comunicazioni di pubblica sicurezza con i flussi statistici.
- Offrire colazione, pulizia giornaliera o altri servizi ricettivi.
- Ignorare contributo di soggiorno, contratti e dichiarazione dei redditi.
- Selezionare una forma non imprenditoriale quando l’organizzazione concreta è d’impresa.
Checklist prima del primo ospite
- Titolo di disponibilità e conformità dell’immobile verificati.
- Regolamento condominiale controllato.
- Modello non imprenditoriale o imprenditoriale definito.
- CIA o SCIA corretta trasmessa e protocollata.
- Adempimento regionale completato.
- CIR e CIN ottenuti e inseriti negli annunci.
- Estintori e rilevatori installati e controllati.
- Alloggiati Web abilitato.
- Comunicazione flussi turistici attivata.
- Contributo di soggiorno configurato.
- Contratto, pagamenti e procedura fiscale definiti.
- Pulizie, assistenza e manutenzioni organizzate.
Guida pratica: 30 domande sulla locazione turistica a Roma
1. Come posso aprire un alloggio turistico a Roma?
Risposta. Il titolare verifica l’immobile, sceglie l’inquadramento e presenta telematicamente la pratica al SUAR. La forma non imprenditoriale utilizza la CIA; l’attività d’impresa segue la SCIA prevista.
Consiglio. Completa i controlli tecnici prima di pubblicare annunci o acquistare dotazioni.
Esempio a Roma. Dopo il protocollo comunale, il titolare trasmette la pratica alla Regione Lazio e completa CIR, CIN e portali operativi.
2. Quali requisiti deve avere l’immobile?
Risposta. L’alloggio deve rispettare i requisiti delle abitazioni e la normativa edilizia, urbanistica e igienico-sanitaria. Deve disporre di soggiorno con cucina o angolo cottura.
Consiglio. Fai verificare conformità, impianti, capienza e titolo di disponibilità da un tecnico.
Esempio a Roma. Una planimetria non aggiornata o un ambiente privo dei requisiti può impedire una dichiarazione corretta nella pratica.
3. Quante locazioni turistiche posso gestire senza partita IVA?
Risposta. Nel Lazio l’alloggio per uso turistico non imprenditoriale può riguardare al massimo due appartamenti nello stesso Comune. La soglia fiscale nazionale dei quattro appartamenti riguarda un profilo diverso.
Consiglio. Non usare una sola soglia per decidere l’inquadramento. Valuta numero di immobili, organizzazione e servizi con commercialista e SUAR.
Esempio a Roma. Il terzo alloggio nello stesso Comune non rientra nel modello regionale occasionale previsto per il privato.
4. Qual è la differenza tra locazione turistica e affitto breve?
Risposta. La locazione turistica descrive la finalità del soggiorno. La locazione breve è una categoria fiscale riferita ai contratti abitativi di durata non superiore a trenta giorni stipulati alle condizioni previste dalla legge.
Consiglio. Distingui sempre disciplina amministrativa, contratto e trattamento fiscale.
Esempio a Roma. Un alloggio turistico è soggetto alla pratica locale anche quando ogni contratto dura meno di trenta giorni.
5. Che differenza c’è tra locazione turistica e casa vacanze?
Risposta. La locazione turistica non è classificata come struttura ricettiva e non offre servizi aggiuntivi. La CAV è una struttura extralberghiera con denominazione, classificazione e requisiti propri.
Consiglio. Scegli la tipologia in base all’attività reale, non al nome più efficace per l’annuncio.
Esempio a Roma. Una locazione turistica non può presentarsi come “casa vacanze” se non è stata avviata la relativa struttura.
6. Serve la CIA o la SCIA?
Risposta. La Regione Lazio indica la CIA per l’alloggio turistico non imprenditoriale e la SCIA per la forma imprenditoriale. Moduli e allegati sono disponibili attraverso Roma Capitale.
Consiglio. Controlla la modulistica corrente al momento dell’invio e conserva protocollo e ricevute.
Esempio a Roma. La CIA dell’alloggio turistico non imprenditoriale viene presentata online al SUAR.
7. Quanto costa la pratica al SUAR?
Risposta. Roma Capitale pubblica i diritti di istruttoria nelle FAQ del SUAR. Gli importi cambiano secondo pratica e tipologia e possono essere aggiornati.
Consiglio. Genera la reversale soltanto dopo aver verificato la tariffa corrente sul portale ufficiale.
Esempio a Roma. La FAQ comunale indica 80 euro per la CIA iniziale dell’alloggio per uso turistico e 100 euro per la SCIA della locazione breve imprenditoriale.
8. Devo inviare la pratica anche alla Regione Lazio?
Risposta. Sì. La Regione richiede copia della CIA o SCIA protocollata, insieme alla documentazione indicata nella propria pagina istituzionale.
Consiglio. Verifica indirizzo PEC, informativa privacy e formato degli allegati prima dell’invio.
Esempio a Roma. Il protocollo rilasciato dal Comune consente alla Regione di collegare correttamente l’alloggio alla propria banca dati.
9. Come si ottiene il CIR?
Risposta. Il CIR viene attribuito secondo la procedura regionale dopo la corretta registrazione dell’attività. Il codice identifica l’alloggio nel sistema del Lazio.
Consiglio. Controlla che indirizzo, titolare e dati dell’immobile coincidano con la pratica comunale.
Esempio a Roma. Un errore nell’indirizzo può creare difficoltà nel successivo riconoscimento sulla BDSR nazionale.
10. Come si richiede il CIN?
Risposta. Il titolare accede alla BDSR del Ministero del Turismo dopo l’attribuzione del codice regionale. Il CIN non sostituisce il CIR.
Consiglio. Verifica i dati importati e utilizza la procedura di segnalazione se l’alloggio non compare.
Esempio a Roma. Il Ministero indica trenta giorni dall’attribuzione del codice regionale per richiedere il CIN nei casi ordinari.
11. Dove devono comparire CIR e CIN?
Risposta. I codici devono essere riportati negli annunci e nelle comunicazioni previste. Il CIN deve inoltre essere esposto secondo la disciplina nazionale.
Consiglio. Controlla ogni canale, sito e materiale promozionale dopo l’assegnazione o una modifica.
Esempio a Roma. Un annuncio pubblicato su più piattaforme deve riportare i codici corretti in tutte le versioni linguistiche.
12. Quali dispositivi di sicurezza servono?
Risposta. Il D.L. n. 145/2023 e le FAQ ministeriali prevedono estintori portatili e, quando esiste il relativo rischio, rilevatori funzionanti di gas combustibili e monossido di carbonio per le locazioni brevi o turistiche.
Consiglio. Fai individuare posizione, numero e caratteristiche da un professionista e registra i controlli.
Esempio a Roma. Un appartamento su due livelli richiede una verifica specifica della distribuzione degli estintori.
13. Gli estintori servono anche nella gestione non imprenditoriale?
Risposta. Sì. Il Ministero chiarisce che l’obbligo riguarda anche le locazioni brevi o turistiche non imprenditoriali.
Consiglio. Non considerare la natura occasionale come un’esenzione automatica dalla sicurezza.
Esempio a Roma. Anche un solo appartamento locato da un privato deve rispettare i requisiti applicabili.
14. Quando non serve il rilevatore di gas?
Risposta. Le FAQ ministeriali prevedono l’esonero dal rilevatore di gas combustibili quando l’unità non ha impianti a gas ed è escluso con certezza il relativo rischio. Il rischio di monossido va valutato separatamente.
Consiglio. Conserva la documentazione tecnica che giustifica la configurazione scelta.
Esempio a Roma. Un alloggio completamente elettrico non va valutato allo stesso modo di una casa con caldaia o piano cottura a gas.
15. Come si richiedono le credenziali Alloggiati Web?
Risposta. Il titolare segue la procedura della Questura competente e ottiene l’abilitazione al portale della Polizia di Stato.
Consiglio. Avvia la richiesta prima delle prenotazioni e testa l’accesso prima del primo arrivo.
Esempio a Roma. Le credenziali devono essere operative anche quando il check-in viene delegato a un collaboratore.
16. Entro quando devono essere comunicati gli ospiti?
Risposta. Le generalità devono essere trasmesse entro ventiquattro ore dall’arrivo; per soggiorni inferiori alle ventiquattro ore, la comunicazione deve essere immediata secondo l’articolo 109 TULPS.
Consiglio. Raccogli i documenti con una procedura sicura e assegna un controllo giornaliero degli invii.
Esempio a Roma. Una prenotazione di una sola notte non consente di attendere il giorno successivo.
17. I flussi turistici coincidono con Alloggiati Web?
Risposta. No. Alloggiati Web risponde a finalità di pubblica sicurezza. ROSS1000 raccoglie i dati statistici richiesti dalla Regione Lazio.
Consiglio. Mantieni due procedure separate e conserva le prove di trasmissione.
Esempio a Roma. L’invio corretto alla Questura non sostituisce la comunicazione regionale delle presenze.
18. Come funziona il contributo di soggiorno?
Risposta. Il gestore applica il contributo secondo tariffa, durata ed esenzioni pubblicate da Roma Capitale. Deve gestire comunicazioni e versamenti attraverso le modalità correnti.
Consiglio. Controlla le istruzioni GECOS e verifica che eventuali riscossioni delle piattaforme siano rendicontate correttamente.
Esempio a Roma. Gli alloggi turistici e le locazioni brevi applicano attualmente 6 euro per persona e notte, entro il limite previsto, salvo esenzioni e aggiornamenti comunali.
19. Devo stipulare un contratto scritto?
Risposta. La locazione nasce da un contratto. Il documento chiarisce durata, corrispettivo, ospiti, regole e responsabilità anche quando la prenotazione arriva da una piattaforma.
Consiglio. Usa un modello verificato e coerente con la prenotazione. Evita clausole copiate senza controllo.
Esempio a Roma. Il contratto può precisare regole condominiali, silenzio e uso delle parti comuni.
20. Quando il contratto deve essere registrato?
Risposta. I contratti non superiori a trenta giorni non richiedono normalmente registrazione in termine fisso, ma durate e rapporti ripetuti con lo stesso conduttore devono essere valutati complessivamente.
Consiglio. Fai verificare contratti e calendario da un professionista quando lo stesso ospite prolunga o ripete il soggiorno.
Esempio a Roma. Due prenotazioni consecutive non devono essere trattate come rapporti isolati se costituiscono un’unica permanenza.
21. Quante tasse si pagano sulla locazione turistica?
Risposta. La tassazione dipende da proprietario, numero di immobili, forma gestionale e caratteristiche del contratto. La cedolare secca sulle locazioni brevi applica il 21% a un’unità scelta dal contribuente e il 26% alle ulteriori unità ammesse al regime.
Consiglio. Calcola il netto con il commercialista e non applicare automaticamente le aliquote a una vera attività ricettiva.
Esempio a Roma. Un proprietario con più appartamenti deve distinguere soglie fiscali e limite regionale dei due alloggi non imprenditoriali.
22. Posso offrire pulizia giornaliera e colazione?
Risposta. No. L’alloggio per uso turistico non offre servizi accessori o turistici tipici delle strutture ricettive. La Regione vieta inoltre la somministrazione di alimenti e bevande.
Consiglio. Limita l’offerta alla disponibilità dell’abitazione e ai servizi compatibili con la locazione.
Esempio a Roma. La pulizia finale tra due contratti è diversa dal riassetto quotidiano durante il soggiorno.
23. Posso usare Airbnb o Booking?
Risposta. Sì. La Regione consente strumenti di promozione e commercializzazione elettronici. L’annuncio deve però rispettare denominazione, codici e caratteristiche reali.
Consiglio. Sincronizza calendari, prezzi e condizioni per evitare doppie prenotazioni.
Esempio a Roma. Lo stesso alloggio può essere presente su più canali quando un sistema affidabile aggiorna la disponibilità.
24. Come devo chiamare l’annuncio?
Risposta. Il titolare non deve usare denominazioni riservate a B&B, affittacamere, casa vacanze, hotel o altre strutture classificate.
Consiglio. Usa una descrizione commerciale che non simuli una tipologia ricettiva diversa.
Esempio a Roma. “Appartamento turistico vicino al Vaticano” descrive posizione e uso senza dichiarare una falsa CAV.
25. Il regolamento condominiale può impedire la locazione?
Risposta. Le clausole del regolamento e dei titoli devono essere esaminate nel caso concreto. Il proprietario deve inoltre prevenire disturbo, uso scorretto delle parti comuni e problemi di sicurezza.
Consiglio. Fai leggere il regolamento contrattuale a un professionista prima dell’avvio.
Esempio a Roma. Scale strette, cortili interni e arrivi notturni richiedono istruzioni precise agli ospiti.
26. Posso aprire se sono in affitto o in comodato?
Risposta. Il titolare deve disporre legittimamente dell’immobile e il titolo deve consentire l’uso previsto. Proprietà, locazione e comodato producono verifiche differenti.
Consiglio. Controlla contratto, autorizzazioni e divieti prima della pratica.
Esempio a Roma. Un contratto di locazione che vieta la sublocazione non può essere ignorato presentando una CIA.
27. Come si calcola il guadagno reale?
Risposta. Il proprietario sottrae ai ricavi commissioni, pulizie, lavanderia, utenze, manutenzione, gestione, assicurazioni e imposte. Le notti vuote riducono il risultato.
Consiglio. Prepara tre scenari e assegna un valore anche al tempo dedicato.
Esempio a Roma. Un appartamento centrale può avere tariffe elevate, ma ascensore, climatizzazione e più bagni incidono su domanda e recensioni.
28. Posso affidare tutto a un property manager?
Risposta. Il proprietario può delegare attività operative, ma resta responsabile degli obblighi che la legge attribuisce al titolare. Il contratto deve indicare compiti, compensi e flussi finanziari.
Consiglio. Verifica chi gestisce ospiti, portali, pulizie, manutenzione e rendicontazione.
Esempio a Roma. Una gestione professionale della locazione turistica a Roma può garantire assistenza locale anche quando il proprietario vive altrove.
29. Come si modifica o si chiude l’attività?
Risposta. Variazioni e cessazione seguono le procedure pubblicate dal SUAR e dalla Regione. L’alloggio turistico non imprenditoriale non prevede un subentro semplificato.
Consiglio. Aggiorna Comune, Regione, BDSR, portali e annunci in ordine coordinato.
Esempio a Roma. Una cessazione comunicata soltanto alla piattaforma lascia aperte posizioni amministrative e statistiche.
30. Quando conviene scegliere una casa vacanze invece della locazione turistica?
Risposta. La CAV può essere più coerente quando il progetto richiede una vera organizzazione ricettiva, servizi compatibili e una struttura classificata. La locazione turistica resta adatta alla semplice disponibilità dell’abitazione senza servizi aggiuntivi.
Consiglio. Confronta attività reale, investimenti e modello gestionale prima della pratica.
Esempio a Roma. Chi desidera una struttura ricettiva può valutare la gestione di una casa vacanze a Roma invece di usare impropriamente la locazione.
Fonti istituzionali
- Regione Lazio: alloggi per uso turistico e locazioni turistiche
- Regolamento regionale Lazio n. 8/2015, articolo 12-bis
- Roma Capitale: FAQ SUAR sulle attività ricettive e locazioni turistiche
- Regione Lazio: codice identificativo regionale e ROSS1000
- Ministero del Turismo: FAQ CIN e requisiti di sicurezza, aggiornate all’11 maggio 2026
- Polizia di Stato: portale Alloggiati Web
- Roma Capitale: contributo di soggiorno
Conclusioni: aprire correttamente prima di accogliere ospiti
Aprire una locazione turistica a Roma richiede una sequenza precisa: scegliere la tipologia corretta, controllare l’immobile, presentare la pratica, ottenere CIR e CIN e attivare sicurezza, Alloggiati Web, flussi turistici e contributo di soggiorno.
La locazione offre flessibilità, ma non elimina adempimenti, costi e attività operative. Una gestione professionale può ridurre errori, tempi morti e problemi con ospiti e fornitori. Propert affianca i proprietari di Roma nella gestione degli affitti brevi con un approccio operativo e trasparente.
Prima di investire puoi richiedere una valutazione gratuita dell’immobile in circa 50 secondi. La stima iniziale aiuta a comprendere potenziale, criticità e modello più adatto.
Domande frequenti sulla locazione turistica a Roma
1. Serve la residenza del proprietario nell’alloggio?
No. L’alloggio per uso turistico non prevede lo stesso requisito del B&B non imprenditoriale. Il titolare deve comunque disporre legittimamente dell’unità.
2. Esiste una durata minima del soggiorno?
La disciplina regionale consente l’ospitalità anche per una sola notte. Il gestore può stabilire una durata minima commerciale, purché la regola sia comunicata prima della prenotazione.
3. Posso sospendere temporaneamente le prenotazioni?
Sì. Roma Capitale chiarisce che l’attività occasionale può avere periodi di inattività. Se l’immobile viene destinato stabilmente a un altro uso, occorre verificare la cessazione della pratica.
4. Il certificato di agibilità è sempre richiesto come allegato?
La documentazione dipende dalla procedura e dallo stato dell’immobile. La mancanza di uno specifico allegato non elimina l’obbligo di rispettare requisiti edilizi, urbanistici e igienico-sanitari.
5. Serve cambiare la destinazione d’uso?
La Regione Lazio precisa che l’alloggio per uso turistico non richiede, per questa sola finalità, un cambio della destinazione abitativa. Eventuali situazioni particolari devono essere controllate con il Municipio competente.
6. Posso mantenere oggetti personali nell’appartamento?
Il proprietario può conservarli in spazi chiusi e non accessibili. Le aree destinate agli ospiti devono restare ordinate, sicure e coerenti con la descrizione dell’annuncio.
7. Posso installare telecamere dentro l’alloggio?
Le telecamere negli spazi privati degli ospiti creano gravi problemi di riservatezza e non devono essere utilizzate. Qualsiasi sistema nelle aree consentite richiede una verifica della normativa e un’informativa trasparente.
8. È obbligatoria un’assicurazione specifica?
Gli obblighi dipendono dall’inquadramento e dalle regole applicabili. Una polizza adeguata resta prudente perché le garanzie delle piattaforme hanno condizioni, limiti ed esclusioni.
9. Come cambia la TARI?
Il trattamento dipende dalla posizione amministrativa e dalla disciplina comunale. Il titolare deve comunicare correttamente l’uso dell’immobile e chiedere indicazioni a Roma Capitale per il caso concreto.
10. Se la piattaforma riscuote il contributo di soggiorno devo fare altro?
Sì. Il gestore deve verificare comunicazioni, rendicontazione ed eventuali prenotazioni non coperte dall’accordo con la piattaforma. La riscossione automatica non sostituisce ogni adempimento comunale.
11. Posso ospitare una persona che non mostra il documento?
Il gestore deve identificare gli ospiti e trasmettere i dati richiesti alla Pubblica Sicurezza. Se una persona rifiuta l’identificazione, non è possibile completare correttamente la procedura di ospitalità.
12. Come si registrano i minori?
Anche i minori devono essere gestiti secondo le istruzioni di pubblica sicurezza. Il responsabile della prenotazione deve fornire i documenti e le informazioni richieste per tutti gli ospiti.
13. Devo comunicare anche gli ospiti che soggiornano gratuitamente?
Gli obblighi di pubblica sicurezza dipendono dall’ospitalità, non soltanto dal pagamento. Il titolare deve trasmettere le presenze secondo le regole applicabili.
14. Posso usare una serratura elettronica?
Sì, se il sistema è sicuro, affidabile e compatibile con porta e condominio. Il gestore deve prevedere assistenza e un accesso alternativo in caso di guasto o batteria scarica.
15. Posso gestire l’alloggio se vivo fuori Roma?
Sì, ma devi garantire pulizie, manutenzione, assistenza e gestione degli imprevisti. Una rete locale o un property manager diventa essenziale quando non puoi intervenire rapidamente.
16. Ogni quanto vanno controllati estintori e rilevatori?
Il titolare deve mantenere i dispositivi funzionanti e rispettare le indicazioni tecniche e manutentive applicabili. La frequenza va definita con il fornitore e registrata.
17. La valutazione online sostituisce il controllo tecnico?
No. La valutazione stima il potenziale commerciale. Il sopralluogo tecnico verifica conformità, impianti, requisiti e lavori necessari prima dell’avvio.
Vuoi sapere quanto puoi guadagnare con gli affitti brevi a Roma?
Ci vogliono 50 secondi per scoprire quanto puoi guadagnare dagli affitti brevi e le relative comparazioni con gli affitti tradizionali e il relativo valore di Mercato. Valutazione automatica con dati reali Booking.com e Airbnb. Clicca sul pulsante inizia ora
Unisciti alle 8.000 persone del nostro gruppo facebook, seguici sul nostro profilo Instagram o guarda tutte le recensioni dei nostri Appartamenti

