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Come fare affitti brevi a Roma nel 2026: guida completa

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Pubblicazione a cura di Dr. Andrea Raffaele del 21 Febbraio 2026
Come fare Affitti Brevi

Come fare Affitti Brevi

Per fare affitti brevi a Roma nel 2026 non basta pubblicare un annuncio. Prima bisogna scegliere l’inquadramento corretto, verificare l’immobile, presentare la pratica locale quando richiesta, ottenere il CIN, installare i dispositivi di sicurezza e attivare Questura, flussi turistici e contributo di soggiorno. Solo dopo conviene definire prezzi, portali e operatività.

La procedura cambia se si esercita una semplice locazione turistica, una casa e appartamento per vacanze (CAV) oppure un’attività ricettiva imprenditoriale. Confondere queste forme è uno degli errori più costosi: contratto, servizi, pubblicità e trattamento fiscale devono essere coerenti con la tipologia scelta.

Questa guida spiega come iniziare con gli affitti brevi a Roma, passo dopo passo, con norme e fiscalità aggiornate ad agosto 2026. Le verifiche definitive vanno affidate a tecnico, commercialista e, quando necessario, avvocato.

Indice della guida

  • Come fare affitti brevi: la sequenza corretta
  • Primo passo: verificare chi può usare l’immobile
  • Controllo tecnico dell’appartamento
  • Regolamento condominiale e rapporti con i vicini
  • Scegliere l’inquadramento corretto a Roma
  • Locazione breve nazionale e alloggio turistico regionale non sono la stessa cosa
  • Quando serve la Partita IVA nel 2026
  • CIA o SCIA al SUAR di Roma
  • Come ottenere il CIN
  • Rilevatori ed estintori obbligatori
  • Assicurazione e responsabilità
  • Accreditamento ad Alloggiati Web
  • Flussi turistici della Regione Lazio
  • Contributo di soggiorno e GECOS
  • Privacy e documenti degli ospiti
  • Contratto e regole della casa
  • Tassazione degli affitti brevi nel 2026
  • Documenti fiscali e incassi
  • Preparare la casa: funzionalità prima dell’estetica
  • Fotografie e annuncio senza promesse ingannevoli
  • Scegliere i portali e prevenire l’overbooking
  • Definire il prezzo in modo professionale
  • Calcolare il punto di pareggio
  • Pulizie e biancheria
  • Check-in e accesso all’immobile
  • Manutenzione ed emergenze
  • Assistenza e recensioni
  • Prenotazioni dirette: obblighi aggiuntivi
  • Indicatori da controllare ogni mese
  • Gestire da soli o affidarsi a un property manager
  • Errori da evitare
  • Checklist prima del primo check-in
  • Domande frequenti
  • Conclusione
  • Fonti normative e istituzionali

Come fare affitti brevi: la sequenza corretta

  1. verificare titolo di disponibilità, conformità e regolamento condominiale;
  2. scegliere tra locazione turistica, CAV o altra struttura ricettiva;
  3. stabilire se l’attività è o non è imprenditoriale;
  4. presentare CIA o SCIA al SUAR di Roma, quando prevista;
  5. completare registrazione regionale e ottenere il CIN tramite BDSR;
  6. adeguare sicurezza, assicurazione e informazioni agli ospiti;
  7. attivare Alloggiati Web, flussi turistici e GECOS;
  8. definire contratti, privacy, documenti fiscali e incassi;
  9. preparare casa, fotografie, annuncio e piano prezzi;
  10. organizzare pulizie, check-in, manutenzione ed emergenze;
  11. misurare margine netto, qualità e conformità ogni mese.

Primo passo: verificare chi può usare l’immobile

Il gestore deve avere un titolo che consenta realmente l’uso previsto: proprietà, usufrutto, locazione con facoltà compatibile, comodato o altro diritto valido. Un inquilino non può dare per scontata la sublocazione; un comproprietario non dovrebbe avviare unilateralmente un’attività ignorando gli altri titolari.

Vanno controllati contratto, eventuale mutuo, atti di acquisto, vincoli e poteri del soggetto che firmerà le prenotazioni. Se proprietario e gestore sono diversi, il rapporto deve stabilire chi conclude i contratti, incassa, emette i documenti e risponde degli adempimenti.

Controllo tecnico dell’appartamento

Prima di arredare o acquistare dispositivi, un tecnico abilitato dovrebbe verificare:

  • corrispondenza tra stato di fatto e titoli edilizi;
  • planimetria e dati catastali;
  • destinazione e requisiti abitativi;
  • agibilità, quando rilevante, e requisiti igienico-sanitari;
  • conformità e documentazione degli impianti;
  • superfici, altezze, finestre, camere e posti letto;
  • eventuali vincoli paesaggistici, storici o contrattuali;
  • requisiti specifici della tipologia ricettiva scelta.

La conformità catastale non sostituisce quella urbanistica. Il CIN e la pratica comunale, inoltre, non sanano abusi o difformità preesistenti.

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Regolamento condominiale e rapporti con i vicini

Occorre leggere sia il regolamento assembleare sia l’eventuale regolamento contrattuale richiamato negli atti. Un divieto chiaro e trascritto o accettato può avere conseguenze diverse da una semplice delibera organizzativa; la valutazione richiede il testo effettivo.

Anche in assenza di divieti, restano le regole su rumori, parti comuni, sicurezza e responsabilità. È utile predisporre regole per ospiti, limiti di capienza, contatto di emergenza e procedura rapida per le segnalazioni. Il diritto a usare l’immobile non autorizza immissioni intollerabili.

Scegliere l’inquadramento corretto a Roma

Formula Caratteristiche essenziali Avvio a Roma
Alloggio per uso turistico Ospitalità occasionale, non organizzata e non imprenditoriale, senza servizi turistici accessori; massimo due appartamenti nello stesso Comune secondo la disciplina regionale CIA telematica al SUAR
Casa e appartamento per vacanze Struttura ricettiva classificata, imprenditoriale o non imprenditoriale; niente servizi centralizzati né somministrazione SCIA telematica con documentazione prevista
Guest House o affittacamere Struttura ricettiva in camere, sempre imprenditoriale nel Lazio SCIA e requisiti dell’Allegato A1
Locazione breve non turistica Contratto sotto 30 giorni con finalità diversa da quella turistica Il Comune distingue questa ipotesi dall’alloggio turistico; va verificato il caso concreto

La denominazione usata nell’annuncio deve corrispondere all’attività. Non è possibile aprire un alloggio turistico e pubblicizzarlo come “B&B con colazione” o “hotel diffuso”. Per il confronto tra le due forme di CAV consulta la guida sulla casa vacanze imprenditoriale o non imprenditoriale.

Locazione breve nazionale e alloggio turistico regionale non sono la stessa cosa

L’articolo 4 del D.L. 50/2017 definisce “locazione breve” il contratto abitativo non superiore a 30 giorni, stipulato da persone fisiche fuori dall’impresa. Può includere biancheria e pulizia, ma non servizi estranei alla locazione come pasti, auto, guide o prestazioni ricettive organizzate.

L’alloggio per uso turistico è invece una categoria amministrativa della Regione Lazio. Uno stesso soggiorno può rientrare in entrambe le discipline, ma bisogna verificare separatamente requisiti contrattuali, amministrativi e fiscali.

Quando serve la Partita IVA nel 2026

Dal periodo d’imposta 2026, destinare alla locazione breve più di due appartamenti fa scattare la presunzione legale di attività imprenditoriale. In pratica, la presunzione opera dal terzo appartamento.

La soglia non è però una zona franca. Anche con uno o due immobili l’attività può essere d’impresa se viene svolta con abitualità, organizzazione, personale e servizi propri di un operatore professionale. Dal lato regionale, inoltre, tre o più CAV nello stesso Comune richiedono la forma imprenditoriale.

La valutazione va fatta prima di iniziare, considerando attività effettiva e non soltanto il numero degli annunci.

CIA o SCIA al SUAR di Roma

A Roma le pratiche per attività ricettive e alloggi turistici vengono trasmesse online allo Sportello Unico per le Attività Ricettive. In sintesi:

  • per l’alloggio per uso turistico si presenta la CIA prevista dal Comune;
  • per CAV, Guest House e altre strutture ricettive si presenta la SCIA relativa alla tipologia;
  • documenti, asseverazioni, diritti e soggetto dichiarante variano in base alla pratica;
  • variazioni, subentro, sospensione o cessazione seguono procedure proprie.

Le tariffe dei servizi SUAR di Roma sono state aggiornate dal 1° gennaio 2026. Prima del pagamento bisogna usare l’importo mostrato nella procedura corrente, non una ricevuta trovata in una guida precedente.

Come ottenere il CIN

Il Codice Identificativo Nazionale viene richiesto attraverso la Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo. In genere la struttura o l’alloggio deve prima risultare correttamente registrato nella banca dati regionale; dati mancanti o errati vanno segnalati attraverso la procedura prevista.

Il CIN deve essere esposto e riportato in ogni annuncio secondo la normativa. Anche intermediari e portali hanno obblighi di indicazione e verifica. Il CIN non sostituisce il codice regionale, la CIA o la SCIA e non prova la conformità dell’immobile.

La procedura completa è descritta nella guida sul CIN per affitti brevi e strutture ricettive.

Rilevatori ed estintori obbligatori

Le unità abitative destinate a locazioni turistiche o brevi devono essere dotate di dispositivi funzionanti per la rilevazione di gas combustibili e monossido di carbonio e di estintori portatili conformi alle regole dell’articolo 13-ter del D.L. 145/2023. Per le gestioni imprenditoriali rilevano anche i requisiti di sicurezza degli impianti.

Numero, posizione, caratteristiche e manutenzione non vanno improvvisati. Un tecnico deve valutare locali, impianti, fonti di combustione e percorso di esodo. Anche quando una specifica esclusione tecnica riguarda un rilevatore, l’estintore e gli altri obblighi restano da verificare separatamente.

Assicurazione e responsabilità

Una normale polizza abitazione può escludere l’uso turistico o l’attività ricettiva. Occorre dichiarare l’impiego reale e verificare responsabilità verso ospiti e terzi, danni all’immobile, acqua, incendio, furto, tutela legale e perdita di reddito.

Per le strutture ricettive extralberghiere del Lazio la polizza RC verso i clienti è richiesta dal regolamento regionale. Le protezioni offerte dai portali non equivalgono automaticamente a una polizza del gestore e possono avere franchigie, esclusioni e procedure proprie.

Accreditamento ad Alloggiati Web

Prima del primo ospite bisogna ottenere dalla Questura le credenziali per Alloggiati Web. Le generalità delle persone alloggiate devono essere trasmesse entro 24 ore dall’arrivo; se il soggiorno è inferiore a 24 ore, la comunicazione va effettuata all’arrivo.

Un software può facilitare l’invio, ma la responsabilità non viene cancellata. Occorre controllare esito, ricevute, deleghe e indisponibilità del sistema. Le credenziali non devono essere condivise in modo indiscriminato.

Flussi turistici della Regione Lazio

Arrivi e presenze devono essere comunicati attraverso il sistema statistico indicato dalla Regione Lazio. Questo invio è distinto da Alloggiati Web: Questura e statistica regionale hanno finalità, credenziali e flussi diversi.

Va predisposta una riconciliazione mensile tra calendario, ospiti comunicati, pernottamenti, cancellazioni e incassi. Differenze non spiegate sono un segnale di processo debole e possono complicare i controlli.

Contributo di soggiorno e GECOS

Roma applica il contributo di soggiorno anche agli alloggi per uso turistico e agli immobili destinati alla locazione breve, nei casi previsti. Il gestore o il soggetto individuato dal regolamento deve informare l’ospite, riscuotere, registrare, comunicare e riversare le somme secondo le regole comunali.

Nel 2026 Roma Capitale utilizza GECOS e pubblica scadenze trimestrali. Esenzioni, tariffe e documentazione devono essere verificate sul portale ufficiale. Se una piattaforma riscuote il contributo, bisogna controllare esattamente quali prenotazioni e quali adempimenti copre.

Privacy e documenti degli ospiti

Raccogliere dati per Alloggiati Web o per il contratto non autorizza a conservare copie dei documenti senza limiti. Il gestore deve definire base giuridica, informativa, accessi, tempi di conservazione e cancellazione in conformità al GDPR.

Self check-in e serrature smart devono essere progettati senza esporre codici permanenti o dati personali. L’identificazione a distanza deve rispettare le indicazioni delle autorità e non può ridursi all’invio incontrollato di una fotografia via messaggistica.

Contratto e regole della casa

Anche se il singolo contratto sotto 30 giorni non è soggetto a registrazione in termine fisso, è prudente predisporre un accordo scritto coerente con la prenotazione. Dovrebbe chiarire almeno:

  • parti, immobile, durata e numero degli ospiti;
  • corrispettivo, deposito, contributo di soggiorno e servizi inclusi;
  • orari, accesso, divieti e regole condominiali;
  • cancellazione, danni e trattamento dei dati;
  • natura della locazione e assenza di servizi non autorizzati;
  • legge applicabile e contatti per emergenze.

Più contratti con lo stesso conduttore possono far superare complessivamente i 30 giorni nell’anno e rendere necessaria la registrazione. La verifica non si ferma al singolo soggiorno.

Tassazione degli affitti brevi nel 2026

Per le locazioni brevi concluse da persone fisiche fuori dall’impresa, la cedolare secca è pari al 26%. Il contribuente può applicare il 21% ai redditi derivanti dai contratti relativi a una sola unità immobiliare scelta in dichiarazione. La riduzione non si applica automaticamente al “primo annuncio” del portale.

Dal 2026 il regime delle locazioni brevi è riconosciuto fino a due appartamenti; oltre la soglia opera la presunzione d’impresa. Se l’attività è imprenditoriale, i ricavi seguono il reddito d’impresa e la cedolare non è il regime applicabile.

Intermediari, ritenute, comproprietà, sublocazione e gestione per conto terzi richiedono analisi specifica. Per gli esempi consulta l’approfondimento sulla cedolare secca negli affitti brevi.

Documenti fiscali e incassi

Il flusso del denaro deve mostrare con chiarezza chi incassa per conto di chi. Payout del portale, corrispettivo dell’ospite, commissione, pulizia e contributo di soggiorno non sono la stessa voce.

Prima di partire il commercialista dovrebbe definire ricevute o fatture, imposta di bollo, ritenute, documentazione delle commissioni estere e riconciliazione dei pagamenti. L’estratto conto del portale non sostituisce una contabilità ordinata.

Preparare la casa: funzionalità prima dell’estetica

Un alloggio efficace deve ridurre guasti, dubbi e rischi. Prima delle decorazioni servono:

  • letti e sedute coerenti con la capienza autorizzata;
  • illuminazione, oscuramento e temperatura adeguati;
  • Wi-Fi stabile e istruzioni semplici;
  • dotazioni cucina integre e inventariate;
  • protezione di materassi e tessili lavabili;
  • contatti di emergenza e istruzioni sui dispositivi di sicurezza;
  • rimozione di documenti, chiavi e oggetti personali;
  • manutenzione preventiva di serrature, scarichi e climatizzazione.

La capienza non si decide aggiungendo divani letto: deve rispettare metrature, pratica presentata e requisiti della tipologia.

Fotografie e annuncio senza promesse ingannevoli

Le fotografie devono rappresentare lo stato reale, inclusi accesso, scale, affacci e spazi più piccoli. Titolo e descrizione dovrebbero rispondere a quattro domande: per chi è adatto l’alloggio, dove si trova, quali vantaggi offre e quali limiti bisogna conoscere.

Non bisogna attribuire distanze, vista, parcheggio, ascensore, accessibilità o servizi inesistenti. La trasparenza riduce cancellazioni e recensioni negative più di qualsiasi trucco per l’algoritmo.

Scegliere i portali e prevenire l’overbooking

Airbnb, Booking e prenotazione diretta hanno pubblico, commissioni, regole di cancellazione e protezioni diverse. Prima di distribuire l’annuncio bisogna confrontare:

  • costo totale per proprietario e ospite;
  • modalità e tempi di incasso;
  • politiche per danni, cancellazioni e contestazioni;
  • obblighi fiscali e di comunicazione gestiti dal portale;
  • sincronizzazione del calendario;
  • assistenza e accesso ai dati dell’ospite.

Con più canali è opportuno un channel manager affidabile. La sola sincronizzazione iCal può avere ritardi e non elimina completamente il rischio di sovrapposizione.

Definire il prezzo in modo professionale

La tariffa deve partire dal margine, non dal prezzo del vicino. Servono dati comparabili per indirizzo, capienza, qualità, piano e recensioni, osservati lungo dodici mesi. Vanno poi considerati eventi, giorno della settimana, anticipo, durata minima e disponibilità residua.

Una tariffa alta senza prenotazioni non è un dato di mercato. Allo stesso modo, abbassare sempre il prezzo può aumentare l’occupazione ma ridurre il margine e attirare un pubblico meno adatto.

Calcolare il punto di pareggio

Il ricavo lordo deve coprire costi fissi e variabili. La formula operativa è:

Margine operativo = ricavi incassati − commissioni − gestione − pulizie a carico del proprietario − biancheria − consumabili − utenze − manutenzione − assicurazione − software − adempimenti.

Imposte, contributi e finanziamento vanno poi aggiunti per arrivare al netto del proprietario. Per capire se il breve ha senso, confronta questo risultato con un contratto libero e con il canone concordato, come spiegato nella guida affitto breve o tradizionale a Roma.

Pulizie e biancheria

La pulizia deve seguire una checklist verificabile, non una valutazione generica. Occorre definire standard, tempi, foto di controllo, gestione macchie, inventario, rifiuti e segnalazione dei guasti.

Servono almeno un fornitore principale e un’alternativa per urgenze. Il costo addebitato all’ospite va riconciliato con il costo effettivo e con il trattamento fiscale applicabile; non è automaticamente un ricavo “neutro”.

Check-in e accesso all’immobile

Il check-in deve conciliare identificazione, sicurezza e semplicità. Consegna fisica, keybox e serratura smart hanno rischi diversi. Codici e chiavi vanno cambiati o gestiti per singolo soggiorno, evitando accessi permanenti condivisi tra fornitori e ospiti.

Le istruzioni non devono incoraggiare l’ospite a nascondere la natura del soggiorno. È utile indicare con chiarezza citofono, piano, ascensore, rumore, raccolta rifiuti e contatto di emergenza.

Manutenzione ed emergenze

Un guasto durante un soggiorno richiede tempi rapidi. Il piano operativo dovrebbe includere contatti per idraulico, elettricista, fabbro, climatizzazione e pulizie, oltre a limiti di spesa e autorizzazioni.

Ogni intervento va registrato con data, problema, foto, costo e causa. La manutenzione preventiva di caldaia, condizionatori, scarichi e serrature costa meno di una cancellazione d’urgenza e protegge la sicurezza.

Assistenza e recensioni

Rispondere rapidamente non significa promettere qualsiasi cosa. La comunicazione migliore conferma i fatti, propone una soluzione realistica e documenta quanto concordato. I problemi ricorrenti nelle recensioni vanno trasformati in modifiche della casa o delle istruzioni.

Non è lecito incentivare recensioni false o condizionare un rimborso alla rimozione di un commento. La reputazione sostenibile nasce dall’allineamento tra annuncio e servizio.

Prenotazioni dirette: obblighi aggiuntivi

Un sito diretto riduce la dipendenza dai portali ma trasferisce al gestore responsabilità su termini, privacy, pagamenti, sicurezza informatica, assistenza e tutela del consumatore. Serve un sistema che mostri prezzo totale, condizioni e conferma della prenotazione.

Prima di raccogliere carte o documenti sul proprio sito è necessario valutare il fornitore di pagamento e minimizzare i dati trattati. Evitare moduli improvvisati e archivi non protetti.

Indicatori da controllare ogni mese

Indicatore Che cosa misura Errore da evitare
Occupazione Notti vendute sulle notti disponibili Aumentarla con sconti che distruggono il margine
ADR Ricavo medio per notte venduta Confonderlo con il prezzo pubblicato
RevPAR Ricavo camere per notte disponibile Ignorare i giorni bloccati dal proprietario
Costo pulizia per soggiorno Efficienza del turnover Non includere lavanderia e controlli
Margine operativo Ricavi meno costi di gestione Presentarlo come netto dopo imposte
Problemi per soggiorno Qualità e manutenzione Guardare solo il voto medio

Gestire da soli o affidarsi a un property manager

La gestione autonoma può funzionare con un solo immobile vicino, processi solidi e tempo disponibile. Non è gratuita: il lavoro del proprietario va valorizzato nel conto economico.

Con un property manager, il contratto dovrebbe specificare:

  • chi stipula la locazione e chi incassa;
  • servizi inclusi e costi extra;
  • base di calcolo della commissione;
  • gestione di contributo di soggiorno e comunicazioni;
  • ruoli privacy e accesso ai dati;
  • limiti per manutenzioni e rimborsi;
  • rendicontazione, durata, recesso e consegna degli account;
  • assenza di garanzie di rendimento non documentate.

Delegare attività operative non elimina le responsabilità che la legge attribuisce al proprietario, al locatore o al titolare della struttura. Il mandato deve distribuire chiaramente compiti e controlli.

Errori da evitare

  • pubblicare prima di avere pratica, CIN e sicurezza;
  • chiamare “locazione” un servizio ricettivo organizzato;
  • ritenere che fino a due immobili la Partita IVA sia sempre esclusa;
  • applicare automaticamente la cedolare al 21%;
  • confondere CIN, codice regionale e titolo amministrativo;
  • promettere una rendita sicura o un’occupazione garantita;
  • usare una polizza domestica senza dichiarare l’uso turistico;
  • conservare documenti degli ospiti senza regole privacy;
  • dipendere da un solo addetto alle pulizie o manutentore;
  • misurare il successo con il fatturato e non con il netto.

Checklist prima del primo check-in

  • titolo di disponibilità e verifica condominiale completati;
  • controllo tecnico e capienza definiti;
  • CIA/SCIA e registrazione regionale completate;
  • CIN corretto su targa e annunci;
  • rilevatori, estintori e impianti verificati;
  • polizza adeguata attiva;
  • Alloggiati Web, flussi e GECOS funzionanti;
  • contratto, privacy e documenti fiscali pronti;
  • pulizia, biancheria, accesso e assistenza testati;
  • prezzi e costi inseriti in un conto economico;
  • piano di emergenza e fornitori di riserva confermati.

Domande frequenti

Posso iniziare pubblicando l’annuncio e regolarizzarmi dopo?

No. Gli adempimenti applicabili, il CIN e la sicurezza devono essere completati prima dell’offerta e dell’avvio. Pubblicare senza codice o titolo espone a sanzioni e blocchi del portale.

Con un solo appartamento serve la Partita IVA?

Non automaticamente, ma dipende dall’organizzazione e dai servizi. La presunzione quantitativa dal 2026 scatta oltre due appartamenti; anche sotto soglia l’attività può essere imprenditoriale in base ai fatti.

Airbnb comunica gli ospiti alla Questura?

La piattaforma di prenotazione non sostituisce automaticamente l’invio ad Alloggiati Web. Il soggetto obbligato deve accreditarsi, trasmettere i dati nei termini e conservare le ricevute.

Il CIN sostituisce la CIA di Roma?

No. Il CIN è nazionale e si aggiunge agli adempimenti regionali e comunali. Non autorizza da solo l’attività e non sana difformità.

La cedolare è sempre al 21%?

No. Per le locazioni brevi l’aliquota è del 26%, con riduzione al 21% per una sola unità scelta in dichiarazione, se tutti i requisiti del regime sono rispettati.

Un property manager elimina ogni responsabilità del proprietario?

No. Può assumere contrattualmente compiti operativi e responsabilità proprie, ma non cancella gli obblighi che la legge attribuisce ai diversi soggetti. Contratto, deleghe e controlli devono essere chiari.

Conclusione

Fare affitti brevi in modo professionale significa progettare insieme conformità, fiscalità, ospitalità e conto economico. La priorità è scegliere la formula corretta e costruire processi tracciabili; prezzi e portali vengono dopo. Nessun operatore serio può garantire occupazione, reddito o assenza di rischi, ma una verifica completa riduce errori e rende misurabile il risultato.

Se vuoi valutare la fattibilità e il potenziale del tuo appartamento a Roma puoi richiedere un’analisi a Propert. Le conclusioni legali, tecniche e fiscali devono essere confermate dai professionisti abilitati sul caso specifico.

Fonti normative e istituzionali

  • Agenzia delle Entrate – Contratti di locazione breve
  • Agenzia delle Entrate – Locazioni brevi e cedolare secca
  • Normattiva – Legge 30 dicembre 2025, n. 199, soglia 2026
  • Regione Lazio – Regolamento regionale 7 agosto 2015, n. 8
  • Roma Capitale – FAQ attività ricettive e alloggi turistici
  • Roma Capitale – Sportello Unico Attività Ricettive
  • Ministero del Turismo – FAQ BDSR e CIN
  • Normattiva – D.L. 145/2023, articolo 13-ter
  • Normattiva – TULPS, articolo 109
  • Roma Capitale – Contributo di soggiorno

Contenuto aggiornato ad agosto 2026. Norme, prassi, modulistica, tariffe e piattaforme possono cambiare. La guida non sostituisce consulenza legale, fiscale, previdenziale, urbanistica o tecnica.

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Dr. Andrea Raffaele
Dr. Andrea Raffaele
Property Manager Laureato Magistrale in Management ed esperto in ambito Turistico nella Città di Roma

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